Alcol: superare 5-6 bicchieri a settimana riduce aspettative di vita

Risale a pochi giorni fa il consueto Rapporto del Ministro della Salute al Parlamento, riferito al consumo di alcol nel nostro paese, un’occasione per fare il punto sui consumi registrate nel nostro paese che hanno evidenziato una diminuzione del consumo giornaliero ed un aumento, invece, del consumo occasionale, con ulteriore crescita del fenomeno del binge drinking che coinvolge soprattutto i giovani.

Ciò che appare chiaro ormai da molto tempo è l’importanza di un consumo responsabile che riduca quanto più possibile le quantità di alcol assunte quotidianamente per evitare conseguenze dannose per la salute. Esistono per questo delle linee guida per aiutare a non esagerare, ma un nuovo studio pubblicato sulla rivista The Lancet, sembra confermare che le dosi di alcol consigliate fino ad oggi in molti paesi (Italia compresa) non sarebbero sufficienti a ridurre il rischio maggiore di mortalità correlato al consumo eccessivo di alcol.

Fino ad oggi è stato più volte sottolineato come il consumo non esagerato di alcol, corrispondente a circa 2-3 unità di alcol giornaliere per gli uomini e massimo 1-2 per le donne, corrispondente ad una quantità di circa 125ml di vino, 330ml di birra o 40ml di superalcolico, può essere considerata una dose moderata. Ma la realtà potrebbe essere diversa da quanto immaginato fino a questo momento.

Lo studio pubblicato su The Lancet ha preso in considerazione poco meno di 600.000 bevitori in 19 paesi ad alto reddito, compresa l’Italia, evidenziando come un consumo superiore a 5-6 bicchieri di alcol a settimana può ridurre l’aspettativa di vita. Si tratta di una quantità di alcol inferiore del 50% rispetto a quella consigliata in paesi come Portogallo, Spagna e Italia, e addirittura la metà delle dosi consigliate in USA. Entrando più nello specifico, corrisponde a 100 grammi di alcol a settimana.

Le conseguenze hanno rivelato una maggiore insorgenza di varie patologie, da problemi cardiovascolari a diverse forme di tumore, che inevitabilmente si ripercuotono sull’aspettativa di vita. In particolare i ricercatori hanno rivelato che i soggetti che hanno dichiarato di consumare 100-200 grammi di alcol a settimana avrebbero un’aspettativa di vita inferiore di 6 mesi. L’aspettativa di vita andrebbe a diminuire di 1-2 anni per chi consuma 200-350 grammi di alcol a settimana e addirittura di 4-5 anni per chi assume oltre 350 grammi di alcol a settimana.

Come sottolineato da una delle autrici dello studio, Angela Wood dell’Università di Cambridge, ridurre il consumo di bevande alcoliche può aumentare l’aspettativa di vita, riducendo le probabilità di insorgenza di malattie correlate al consumo di alcolici.

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