Quando rubare non è reato… anzi arte! – art to be stolen –

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Chi non ha tifato per Lupin contro gli inseguimenti dell’ispettore Zenigata o rimasto affascinato dalle abili acrobazie nei musei di “Occhi di Gatto”?

Per chi ha sempre sognato di essere al loro posto e portarsi a casa un’opera d’arte adesso può e senza rischiare di finire in manette!

La prima volta che ho visto il “volto” di profilo in Tangenziale così elegante e bello da strapparmi un sorriso in mezzo al traffico cittadino, oltre lo sguardo sorpreso naturalmente, incredula ho fotografato e condiviso sui social , noncurante che da lì a breve si sarebbe aperta la caccia! Qualche giorno dopo, vedo la stessa opera nel salotto di un mio amico, che mi spiegava che dietro ogni opera trovata appesa in città c’era la dicitura: Arte da rubare.

Si proprio così, si poteva prendere, era lì per essere portata via, da chi sapesse cogliere il momento, da chi guarda oltre il proprio naso e non frastornato dal caos urbano.

Gli artisti (ormai anche internazionali) coinvolti in questo collettivo, lasciando le loro opere ovunque realizzano performance interattive in strada alla ricerca del contatto con un pubblico inconsapevole che diviene parte della performance. Infatti ultimamente gli artisti si sono divertiti anche ad immortalare il momento del “furto”, a vote spavaldo, altre timido e tentennante.

Le location dove vengono collocate le opere sono diverse: nascoste sotto gli archi di un passaggio pedonale, dietro un pannello stradale o addirittura ai piedi di statue al centro di Roma.

Vi posso solo assicurare che l’emozione che si prova nel trovare un opera “en plein air” così accessibile è unica!

Gli artisti non lasciano mai trasparire dove collocheranno le prossime opere, altrimenti sarebbe una caccia al tesoro, ma bisogna guardarsi intorno, non siamo più abituati a cogliere i dettagli e loro ci riportano ad affinare l’attenzione.

Con l’allenamento sono diventata brava e devo dire che l’ultima spedizione notturna ha avuto molto successo e aiutata come Eva Kant dal suo Diabolik ,sono riuscita ad assicurarmi più di un’opera di due diversi artisti.

Gli autori sono italiani e stranieri, hanno nomi d’arte fantasiosi e diversi come Canz52 e Emme.xyz, Zetwille e vantano collaborazioni in diverse parti del mondo, la loro è un’arte che parla una lingua universale, fatta di colori, stencil e ricca di significato e di simboli .

Più o meno grande, di solito vengono utilizzate come tele e basi per la realizzazione delle opere, dei materiali riciclati e dietro ognuna di esse c’è la mail e il riferimento dell’artista a cui mandare poi la foto della collocazione del bottino .

Vi ho detto già troppo, occhi aperti… e buona caccia!

emme.xyz

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