Il valore del fenicottero: sin dall’antichità nelle opere d’arte

Il fenicottero è un uccello acquatico la cui peculiarità più evidente è il colore rosa, talvolta rossastro, del suo piumaggio. Questo, è stato protagonista della storia dell’arte sin dai tempi più antichi, ma all’interno dell’arte contemporanea questo animale ha assunto nuovi valori positivi, legati all’amore, all’allegria, alla sensibilità e all’eleganza, che l’hanno reso un soggetto molto popolare. Ma, andiamo a vedere che valore hanno assunto nel corso della storia.

La silhouette del fenicottero appare immortalata, forse per la prima volta, all’interno dei preziosi geroglifici dell’antico Egitto predinastico, dove, attraverso il simbolo di questo animale, si voleva alludere al colore rosso. In aggiunta, attribuibili alla medesima epoca sono anche alcuni vasi, che sono stati decorati con l’immagine di questo elegante e raffinato volatile. In epoca romana, oltre ad essere apprezzati come prelibatezza gastronomica, i fenicotteri furono preziosi regali per gli innamorati ed elementi decorativi popolari nell’arte del mosaico. Infatti, molti ornamenti musivi dell’area del Mediterraneo meridionale, eseguiti tra il I e il VII secolo, mostrano la grande popolarità del volatile nell’immaginario collettivo. All’interno di questo contesto spiccano le decorazioni musive eseguite all’interno di molti edifici paleocristiani, dove, in alcune occasioni, il fenicottero venne immortalato all’interno di scenari ricchi di vegetazione lussureggiante, volta ad alludere alla preziosità del paradiso.

All’interno della cultura occidentale moderna il fenicottero ha iniziato ad essere largamente popolare durante gli anni Cinquanta del Novecento, quando, nel campo del design, Don Featherstone, dipendente dell’azienda statunitense Union Products, ideò gli iconici ornamenti da prato in plastica a forma di fenicottero. In seguito, negli anni Sessanta, questo diventò simbolo di ribellione, oltraggio e cattivo gusto. Soltanto negli anni Ottanta, invece, si trasformò in un acclamato soggetto artistico, indelebilmente legato alla cultura Pop. In tempi più recenti abbiamo assistito ad un “revival” del fenicottero, che si è diffuso a dismisura nell’industria della moda e del design, ma anche all’interno del mondo dell’arte. Questo perché, è stata finalmente messa in luce tutta l’allegria e la positività emanata da questo grazioso volatile, divenuto simbolo d’amore universale.

Per racchiudere il tutto, si è affermato che questo animale è simbolo di equilibrio, di sensibilità, di rinascita, di altruismo, di fascino e di eleganza, associato ai quattro elementi: acqua, aria, fuoco e terra. L’acqua, nella quale si immerge per cibarsi, rappresenta la psiche, l’animo umano e la purificazione. L’aria è il simbolo dell’invisibile, del “volo” all’interno della nostra spiritualità. La terra si lega alla ciclicità degli eventi, all’equilibrio e agli aspetti legati alla materialità, che, se esasperata, produce vanità ed ostentazione. Infine, il fuoco è elemento di purificazione e rigenerazione, associato all’energia solare che ci permette di rinascere.

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