Toyota richiama oltre 1 milione di auto ibride a rischio incendio. Prius e C-HR i modelli coinvolti

Il mercato delle auto a zero emissioni in grado di ridurre l’impatto sull’ambiente è andato a crescere negli anni attirando sempre più l’interesse dei consumatori, grazie ad una maggiore consapevolezza della necessità di ridurre l’inquinamento a beneficio dell’ambiente, e in questo continua a giocare un ruolo importante la scelta dei principali produttori del settore che investono nella creazione di vetture che rispondano a queste esigenze.

Il colosso giapponese Toyota è tra le prime ad aver investito nella produzione di auto ibride ormai oltre 20 anni fa, diventando leader del settore e superando complessivamente le 10 milioni di auto ibride vendute nel mondo. Ma riguarda proprio alcuni modelli di ibrido del produttore giapponese la decisione di richiamare oltre 1 milione di vetture a rischio incendio, a causa di un difetto che potrebbe mettere a rischio la sicurezza delle persone.

Attraverso il comunicato, Toyota spiega che si tratta di un provvedimento precauzionale, non essendo stati registrati episodi che hanno provocato danni a persone.

Le auto coinvolte sono alcuni dei modelli di Prius e del crossover C-HR prodotti da Toyota tra il giugno 2015 e il maggio 2018 e venduti tra Giappone, Stati Uniti, Europa e altri paesi. Oltre 1 milione i modelli al centro del richiamo, di cui circa 550.000 in Giappone, 219.000 in Europa e 192.000 negli USA.

La scelta di richiamare i modelli in questione deriva da un difetto generato in fase di assemblaggio in alcuni impianti in Giappone. A quanto pare il cablaggio del motore con l’accumulo di polvere e le vibrazioni può danneggiare il sistema isolante. In casi del genere i fili possono restare scoperti e provocare dei cortocircuiti, generando fumo. Nei casi più estremi, se il calore accumulato è eccessivo, il difetto potrebbe causare incendi mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri. Per evitare episodi del genere, Toyota ha preferito richiamare i modelli potenzialmente difettosi per risolvere il problema.

Pur essendo uno dei principali produttori di auto al mondo, non si tratta della prima decisione del genere che coinvolge vetture della casa giapponese. Risale ad un paio di anni fa il richiamo di oltre 2.8 milioni di auto a causa di un difetto legato alle perdite dei serbatoi, e più di 1 milione sono state le vetture richiamate per risolvere un difetto degli air-bag.

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