Presentazione a Roma, presso Autostar della Volvo XC 40 [+GALLERIA]

 

Le immagini ufficiali, le cartelle stampa e tutto ciò di cui ero in possesso non valgono il contatto diretto con una autovettura. La Volvo XC 40 è assai meglio dal vivo, rispetto alle immagini pubblicate e curate dai fotografi professionisti. Un’auto perfetta non esiste, lo diciamo spesso. La Volvo XC-40, nella sua personalissima linea e colorazioni, ci si avvicina molto. Aldilà dei gusti estetici, ciò che mi ha colpito di questa Volvo è la qualità dei dettagli. Nulla è lasciato al caso. Ogni particolare esterno non lascia spazio a critiche. Ciò che si vede è voluto ed è fatto davvero bene. Anche l’interno, la plancia è davvero ben assemblata, per materiali e design, forse la migliore mai vista, anche tra le categorie superiori. I sedili sono fantastici, comodi, razionali, sia davanti che dietro.

Il bagagliaio è capiente, ben sfruttabile, con il doppio piano di carico, illuminato, con cinghie per fermare gli oggetti e ad apertura elettrica. Quello che mi aveva convinto meno della XC-40 era proprio il design nel tre-quarti posteriore, con quell’inerpicarsi della linea di cintura all’altezza dello sportello posteriore, che lasciava un grosso montante “così pieno”. C’era la luce posteriore che a mo’ di boomerang ritornava verso l’anteriore e ne spezzava l’essere massiccio, ma la perplessità rimane per la visuale in manovra. Al più presto farò una prova su strada e vediamo come va… anche in manovra (grazie alle telecamere e ai sensori tutto dovrebbe essere comunque facile).

In un mondo di auto tutte uguali però la Volvo ha avuto il coraggio di osare. Una linea diversa, con le portiere scavate nella  porzione inferiore, con un design interessante e pratico. C’è una protezione sintetica alla base delle porte che protegge dai piccoli urti nell’uso quotidiano. Le portiere: hanno superiormente guarnizioni con un triplo profilo, uno ricoperto in materiale morbido che isola e filtra i rumori oltre all’acqua e al vento. C’è la guarnizione giro-porta. Nella parte inferiore lo sportello è provvisto di una specie di ulteriore zona di isolamento, oltre al profilo inferiore e al battitacco. Non ho trovato un solo difetto. Lo sportello all’interno è ulteriormente isolato da un rivestimento sintetico, il pannello porta è costituito da diverse parti, rigide o morbide ma sempre ottime. Le tasche sono in materiale morbido per filtrare gli eventuali rumori di ciò che vi è contenuto. La maniglia d’apertura è in alluminio satinato. I sedili sono comodissimi (quelli anteriori). Dietro due adulti stanno bene – tre meno. Le gambe con i sedili arretrati ci stanno, ma diventa scomodo salire o scendere perché diminuisce lo spazio per muoversi. Spazio per la testa ce ne è a sufficienza. Non ci sono le maniglie sul laterale alto (ma forse ciò valeva per il modello in esposizione che aveva il tetto panoramico apribile, che comunque ruba dello spazio).

Misure: Lunghezza 442 cm; Larghezza 186 cm (con specchi 203); Altezza 1658 mm; Passo 270 cm; bagagliaio (a partire da 476 lt)

Motori: Benzina: T3: tre cilindri 1477 cc turbo  da 156 CV trazione anteriore (FWD), cambio manuale; T4: 4 cilindri Turbo  1969 cc da 190 CV Trazione anteriore/integrale, cambio automatico/manuale; T5  4 cilindri turbo 1969 cc da 247 CV. Trazione Integrale e cambio automatico.

Diesel: D3 4 cilindri 1969 cc 150 CV trazione anteriore/integrale con cambio manuale/cambio automatico; D4 4 cilindri 1969 cc 190 CV trazione integrale e cambio automatico.

Seduti al posto guida non si possono non apprezzare le tante soluzioni e la qualità dei comandi. A partire dal devioluci e comandi tergicristalli, fino alla piccola e comoda leva del cambio, al sistema di ricarica per smartphone – wireless. C’è il cestino porta-immondizia e cassettini porta-oggetti sotto il sedile. Lo sportello davanti al passeggero incorpora un piccolo gancio a scomparsa per la borsa.

Altra soluzione Smart, è la possibilità di connettere il proprio smartphone al sistema di apertura e chiusura porte. Lo smartphone in remote può comandare il pre-riscaldamento, e funziona anche come sistema per rintracciare l’auto. C’è (opzionale) la telecamera per le manovre a 360°. Parlando di optional sono davvero pochi, ma tanto cari (cerchi in lega ), ci sono quelli per la sicurezza: IntelliSafe Assist rende più semplice e sicura la vostra guida, grazie a Cruise control adattivo (ACC), Pilot Assist e Distance Alert. la telecamera a 360° .

Sono rimasto sorprendentemente entusiasta di un’auto che non mi trasmetteva molto sulla carta. Non ho trovato una sola caduta di stile, ogni dettaglio è curato. Anche il motore e il cofano sono ordinatissimi e tutto è facilmente individuabile. Un’auto quasi perfetta, con la possibilità di acquistarla bi-colore, che sarà anche una moda, ma spezza le linee che possono risultare pesanti.

GALLERIA dell’eventuo

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