Piaggio Medley 150 l’anti SH made in Italy con molti assi nella manica [prova su strada]

Sono molti anni che il Mercato degli scooter ha un leader indiscusso, l’Honda SH, che probabilmente rimarrà tale ancora per molto tempo. Uno scooter completo, rifinito, razionale e soprattutto in continuo aggiornamento  tecnico. Nel panorama delle due ruote, nelle cilindrate 125/150, c’è però una realtà tutta italiana, che da poco ha avuto un restyling importante e discreto, che lo ha reso migliore nell’estetica e nei contenuti.

Ho provato il Piaggio Medley 150 ABS in questo tiepido Novembre. Lo scooter  nero, bello, con contrasti cromatici delicati ed eleganti, una sella ben conformata e molti dettagli che non lasciano dubbi sulla qualità. Finalmente un mezzo davvero ben realizzato, sia nell’estetica che nel razionale funzionamento, per un salto di qualità necessario e doveroso. Piaggio fa scooter da sempre ma oltre a Vespa ci può e deve essere altro. Il cockpit digitale è chiaro e contiene molte informazioni (tachimetro, contagiri, contachilometri tot/parz/luci/frecce/spie motore/Start & Stop/ABS/orologio/Benzina/Acqua/ghiaccio/consumi/stato batteria/Temperatura aria/indicatore cavalletto laterale).  Il serbatoio posto sotto la pedana, se da una parte limita lo spazio delle gambe, al contempo fa avanzare il baricentro e permette il rifornimento senza dover aprire la sella (come invece si è costretti a fare su molti concorrenti).

La sella, apribile con un comando elettrico dal manubrio,  cela un vano molto ampio, 37 lt, capace di contenere due caschi integrali, e con tutto ciò, la seduta è comoda e si tocca bene con i piedi a terra. Davanti alle gambe c’è uno sportello che si apre che cela la batteria – da una parte – e un vano con una porta usb – dall’altra (ma anche una leva per apertura sella con cavo). Il modello provato era dotato del parabrezza anteriore alto e bauletto posteriore con sblocco con chiave (a molla), forse un po’ piccolo ma ben rifinito.  Il faro anteriore con doppia lente ha una cornice cromata di grande effetto e nella parte sottostante ai lati della cosidetta “cravatta” ci sono le luci di posizione a Led, che sono anche frecce.

Passando alla ciclistica e ai motori, troviamo uno schema abbastanza semplice per telaio e sospensioni. Il primo è un  monoculla  in tubi di acciaio, con piastre di rinforzo in punti sottoposti a stress.  Davanti c’è una forcella da 33 mm e dietro un doppio ammortizzatore regolabile su 5 posizioni. L’impianto frenante prevede un disco all’anteriore da 260 e uno da 240 dietro. (non parlo della versione S. che ha alcune specifiche perlopiù cromatiche differenti – con inserti rossi e cerchi neri e nel caso specifico il freno anteriore a margherita). L’impianto frenante  comprende ABS Bosch a doppio canale, manca rispetto all’Honda il controllo di trazione, che è sempre cosa buona soprattutto su pavè e asfalto bagnato.

I cerchi sono da 16” all’anteriore e invece è stato introdotto un cerchio da 14” al posteriore, ma con una sezione a terra maggiore. La scelta imposta dall’esigenza di avere più spazio nel sottosella e al contempo, avendo scelto un’impronta a terra più ampia 120/70, aumentare la stabilità

Motore i-get:

Questo nuovo propulsore a iniezione elettronica, con distribuzione a quattro valvole e raffreddamento a liquido. La potenza raggiunge i 12,1 kW  – 16,5 CV,  8.750 giri. coppia max15 Nm a 6.500 giri. Un propulsore pronto, silenzioso e parco. Il motore è completamente riprogettato, nuovo in cilindro e pistone, valvole e distribuzione. Differente anche il sistema d’iniezione. Non c’è più il motorino d’avviamento, ma un motore elettrico direttamente sull’albero motore, per una sensazione stranissima e piacevolissima all’avvio o ripartenza. Come detto, c’è lo Start & Stop, per migliorare ancor più i consumi e ridurre l’inquinamento.

La prova:

Ho percorso più o meno 100 km su diverse tipologie di strade. In città, asfalto normale, pavè, strada extraurbana. L’impressione generale è più che positiva. Scooter comodo, silenzioso, che non consuma niente. Non ha un grande spunto (ma è ancora in rodaggio quando l’ho preso aveva percorso 5 km). I freni sono forse un po’ lunghi ( la prova è stata svolta con due passeggeri e può anche  valere lo stesso discorso del motore, … essendo nuovi). Poi mettiamoci che sono principalmente motociclista e mi manca molto il poter scalare le marce e sfruttare il freno motore. Ogni altra cosa ha trovato la mia totale approvazione, dalla protezione dello scudo anteriore (giusto l’altezza del manubrio potrebbe causare dei fastidi ai più alti – toccando col ginocchio il manubrio in manovra – ma è una situazione gestibile). La posizione di guida è comoda e anche poggiare i piedi a terra è agevole. Lo scooter ha due cavalletti, centrale e laterale (il secondo segnalato sul display e che non permette l’accensione del motore). Il cavalletto centrale sporge forse un po’ troppo sotto lo scooter  e mi è capitato – in un’occasione, in una buca – di toccare. Il confort invece è davvero notevole (rispetto anche a molti concorrenti). Morbido senza eccessi, assorbe sia le ondulazioni che i colpi secchi senza scomporsi. La ruota posteriore con un’impronta a terra generosa da una buona sensazione di tenuta sul misto nei percorsi extraurbani. uno scooter facile facile, leggero  (136 Kg) e che praticamente non consuma nulla. Quanto alla praticità d’uso: due caschi nel sottosella e un bauletetto al posteriore. Ci si può sbizzarrire a fare la spesa, o portare computer e quello che si vuole (supera anche il mio vecchio Majesty 250 di tanti anni fa).

Il Prezzo è di € 3.550 con Parabrezza alto, Bauletto da 32 Lt e antifurto elettronico. I colori proposti per la versione normale sono: Bianco, Nero o Blu. Ci sono abbinamenti cromatici differenti secondo le colorazioni, molto ricercate ed eleganti. Ecco il Medley è uno scooter elegante. Peccato, che per ora è solo Euro 4.

In sintesi, Pregi/difetti:

Pregi: Ottima tenuta, motore con consumi bassissimi, Start & Stop, carico sottosella, buone rifiniture.

Difetti: regolazione orologio; frenata un po’ lunga; blocchetto accensione scomodo; specchietti che sono un po’ bassi.

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