Il Covid-19 ferma i grandi concerti di quest’estate ma non la musica, tra riaperture, nuovi lavori e iniziative collettive

Lunedì 18 Maggio 2020, in coincidenza con le riaperture di quasi tutte le attività e l’inizio della “fase 2B”, è stato annunciato ufficialmente il fermo dei grandi concerti della stagione estiva in Italia, rimandati all’estate 2021. C’è stato chi ha già annunciato le nuove date per il prossimo anno, chi sta valutando le prossime date e chi invece ha proprio annullato il tour. Si sono create grandi polemiche su rimborsi e voucher, soprattutto per quanto riguarda i concerti italiani di Paul McCartney. C’è però chi parla di “musica fermata dal Covid-19”: non è assolutamente del tutto così, e su questo punto bisogna fare chiarezza.

Innanzitutto, il settore che si ferma è quello dei concerti su larga scala, quelli in cui c’è un rischio di assembramento maggiore e garantire la sicurezza sarebbe praticamente impossibile per diversi fattori, uno su tutti il discriminatorio aspetto degli ingressi limitati che escluderebbe un vasto numero di spettatori a vantaggio di altri. I concerti in generale, intesi come “eventi aperti al pubblico”, non si fermano del tutto. Perché il settore concerti non è composto solo dai grandi eventi, ma anche da eventi “piccoli”, i cosiddetti “concerti su piccola scala” di ogni genere, e dal 15 giugno in totale sicurezza questi tipi di eventi possono tornare a essere organizzati, con un massimo di 200 persone nei luoghi al chiuso e un massimo di 1.000 persone in quelli all’aperto, con le dovute distanze di sicurezza. E questa non è cosa da poco per aiutare un settore, quello dei lavoratori dello spettacolo, che nei mesi caratterizzati dal lockdown ha fatto sentire la propria voce con il sostegno anche dei grandi nomi della musica nostrana. Soprattutto se il pubblico italiano dimostrerà di sostenere questi tipi di eventi come ha sempre fatto: la musica in Italia di ogni tipo ha sempre trovato terreno fertile, più di quel che l’opinione pubblica creda. Inoltre, il fermo dei concerti rimandati all’estate 2021 dura fino al 30 settembre 2020 (finora): e lo dimostra il fatto che non sono presenti nella lista degli artisti con tour cancellati artisti italiani e internazionali che hanno fissato le loro date live nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020. E chissà: che sia proprio ottobre 2020 il grande ritorno dei concerti su larga scala? Il Premier Conte ha lasciato intendere negli ultimi giorni un cambio di strategia sanitaria da parte del Governo italiano in caso di situazione sotto controllo durante la Fase 2: se prima si voleva far coincidere l’inizio della Fase 3 con la disponibilità di una cura o un vaccino (e intanto AstraZeneca annuncia la conclusione dei primi accordi per la produzione di almeno 400 miliardi di dosi, con le prime consegne a settembre 2020), nella conferenza sulle riaperture di sabato scorso e oggi in un’informativa alla Camera, ha ribadito che “l’Italia non può permettersi di aspettare il vaccino per ripartire, altrimenti il tessuto produttivo e sociale sarebbe irrimediabilmente compromesso”. Il tutto finanziando comunque le ricerche per eventuali vaccini e cure anti-Covid19, che potrebbero arrivare anche in fase di normalità totale e di distanziamento sociale già allentato, con l’intenzione di rendere una potenziale seconda ondata in Italia più contenibile (senza bisogno di mettere in atto un secondo lockdown nazionale) sia perché conosciamo più caratteristiche relative al virus di cui alla diffusione dei primi casi si conosceva ancora poco, sia perché si vuole puntare sul rafforzamento del sistema sanitario (test molecolari e sierologici, nascita di nuovi Covid Hospital, aumento dei posti letto in ospedale) e dei sistemi di tracciamento. Non stupirebbe quindi un inizio della Fase 3, con conseguente ritorno anche dei concerti su larga scala, già a settembre, a partire dalla riapertura delle scuole.

Inoltre, c’è da aggiungere che la musica in generale non si è mai fermata neanche durante il lockdown. Tante infatti sono le iniziative collettive che ci hanno intrattenuto durante questi terribili mesi: a livello nazionale Musica che unisce, l’edizione straordinaria del Concerto del Primo Maggio, Amici Speciali per l’Italia, la Radio per l’Italia del 20 Marzo 2020, il singolo Ma il cielo è sempre blu (omaggio a Rino Gaetano) delle Italian All Stars 4 Life e a livello internazionale Together We Stand, per citarne alcune. E lunedì sono partite le votazioni ufficiali per il nuovo contest I Love My Radio in onore ai 45 anni dalla nascita delle “radio libere” per votare la più bella tra 45 canzoni italiane del passato (una per anno) dal 1975 ad oggi, sponsorizzato da tutte le radio italiane più importanti unite tra loro per un’unica causa. Con un evento conclusivo in autunno: non è ancora chiaro se si svolgerà con il pubblico o senza pubblico, ma nel secondo caso, che sia questo l’evento che sancirà il grande ritorno dei grandi concerti con il sapore della ripartenza? Inoltre, continuano nonostante il periodo difficile a uscire nuovi singoli e nuovi album, con le classifiche di vendita e passaggi radio che non si sono mai realmente fermate. Radio e case discografiche stanno iniziando infatti a mettere a punto la stagione musicale estiva 2020 con l’uscita dei primi potenziali tormentoni della bella stagione. Infine, ultima cosa ma non meno importante, riaprono anche gli studi di registrazione (oggi si può lavorare in tal senso anche da remoto soprattutto se si ha lo studio di registrazione in casa propria, vero, ma la riapertura delle sale d’incisione e delle sale prove è un provvedimento che rappresenta una boccata d’aria per i loro titolari, appartenenti anch’essi al mondo dei lavoratori dello spettacolo e in particolare del settore musicale) e, lunedì, anche le scuole di musica per la formazione dei musicisti del domani. Che magari, un giorno, potrebbero diventare protagonisti dei nostri piaceri rappresentati dalle sette note. In sintesi: la musica non si è mai davvero fermata. E se non si è fermata di fronte a una pandemia così potente, probabilmente non si fermerà mai.

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: