Final Fantasy VII Remake: bentornati a Midgar

 Il 10 aprile è finita la lunga attesa. È arrivato in tutti i negozi e negli store digitali Final Fantasy VII Remake, la rivisitazione del gioco della saga targata Square Enix che ha riscritto tutti i canoni nella categoria rpg a turni. Dopo tante smentite, rimandi e indiscrezioni, noi lo abbiamo provato e la prima impressione è stata quella di trovarsi di fronte a un capolavoro. Vediamo perché.

La prima differenza rispetto alla versione originale è la profondità della narrazione, abbinata a una cura per i personaggi inedita. La trama si muova ancora intorno agli eventi avvenuti nella città di Midgar, controllata dalla temibile società Shinra impegnata a razziare tutte le risorse naturali del pianeta, ma ogni avvenimento è approfondito nei minimi dettagli. Allo stesso tempo è dato maggiore spazio allo sviluppo e alla personalità degli eroi principali, ovvero il mercenario Cloud Strife, il capo dei ribelli dell’Avalanche Barret Wallace, la barista Tifa Lockhart e la fioraia Aerith Gainsborough.

Accanto a loro, le cui vicende personali vengono trattate nel dettaglio, si muovono personaggi secondari come Biggs, Wedge e Jessie, ovvero i compagni di Barret e di cui per la prima volta si conosceranno le storie.

La vera protagonista, però, è la città di Midgar. Ed è nella sua realizzazione che il team di sviluppo di Square Enix ha realizzato il primo capolavoro. L’ambientazione è rimasta quella steampunk del titolo originale ma le nuove tecnologie hanno permesso di far “vivere” la città. Ogni scorcio è ricco di dettagli (cartelloni pubblicitari, chiacchiere dei passanti, lamentele e proteste) e la realizzazione visiva e ambientale non ha nulla da invidiare a quella delle serie televisive odierne.

La seconda grandissima novità, tanto attesa dai fan della serie, è quella nel battle system, che non è nient’altro che il migliore mai realizzato negli ultimi anni. Per Final Fantasy VII Remake si è puntato su un ibrido tra gli elementi action del XV capitolo della saga e i classici turni del gioco originale. Una scelta che ha pagato e che ha creato un nuovo sistema capace di mischiare azione, strategie e dinamismo senza mai rivelarsi noioso o banale.

Grandissima attenzione anche per mini-giochi ed eventi secondari che nel Remake accompagnano ogni capitolo. Elementi che alla fine delle 40 ore di gioco che servono per completare il gioco rendono le sessioni molto più divertenti e varie. In tutti le missioni aggiuntive sono 24, si chiamano “incarichi” e sono facilmente riconoscibili dall’icona verde presente sulla mappa. Particolarmente divertente quella in cui dovremmo far vestire Cloud da donna.

Nel complesso il gioco è composto da 18 capitoli e ripercorre tutti i fatti che nella versione originale componevano l’arco narrativo di Midgar. La differenza, però, è che ora le 5-6 ore che servivano per completarlo sono diventate 40, rendendo Remake un titolo perfettamente in grado di camminare sulle sue gambe e un graditissimo primo passo verso la rivisitazione dell’intera storia.

E se il finale della versione originale era stato uno dei più deludenti della storia e aveva lasciato con l’amaro in bocca, il remake promette novità anche in questo senso. Quello uscito ad aprile è infatti soltanto il primo capitolo della nuova serie. Le sorprese, quindi, non sono finite. A confermarlo è lo stesso sviluppatore principale, Yoshinori Kitase: “Se avessimo impostato il gioco come una parte unica, non avremmo potuto puntare raggiungere la qualità visiva che puntavamo e saremmo anche stati costretti a tagliare diverse aree e sezioni del titolo originale”.

In attesa dei capitoli successivi, Final Fantasy VII remake ha già collezionato i primi record. Secondo le riviste specializzate di settore, il gioco ha ottenuto circa 2,3 milioni di giocatori nei primi tre giorni di uscita (e altrettanti dovrebbero essere quelli che l’hanno acquistato in versione digitale). Un dato che ne fa il terzo titolo di maggior successo di sempre per PlayStation 4 First party alle spalle di Spider-Man di Insomniac e God of War di Sony Santa Monica.

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