Fashion blogger, new dandy? Comunicare la moda online di Giulia Rossi

cover Giulia Rossi:Layout 1Negli ultimi anni abbiamo visto fiorire nuove professionalità e morirne altre. Se da un lato chiudono le antiche botteghe dall’altro si fanno strada i nuovi comunicatori del web. Questa volta non stiamo parlando di giornalisti nella Rete, ma di una nuova figura legata a un qualcosa che esiste da sempre: la moda.

E così se uniamo abbigliamento, stile, caratteristiche dei tempi arriva di conseguenza il Fashion Blogger. Ad analizzare per noi questa nuova immagine comunicativa è l’autrice Giulia Rossi, nel suo libro “Fashion blogger, new dandy? Comunicare la moda online” edito da Pendragon e con la prefazione del Prof Mario Morcellini, pro rettore alle Comunicazioni istituzionali e direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza di Roma.

Sfilate di moda e il giornalista specializzato lasciano spazio al fashion blogger che inizlamnete approda nel settore come un semplice appassionato ma che poi, come accade più o meno ai principali blogger del mondo, diviene nel tempo una consolidata figura professionale specifica e complessa. Non è più solo un “dialogatore”, un nuovo modo di fare giornalismo, ma si trasforma in qualcosa di più ampio, fino ad arrivare ad influenzare il proprio pubblico.

L’autrice Giulia Rossi ripercorre nel suo libro  “Fashion blogger, new dandy? Comunicare la moda online” gli approcci alla moda partendo dai principali filosofi e sociologi fino ad arrivare ad analizzare nel dettaglio il fashion blog per tipologie e tendenze della comunicazione online della moda. Molto interessante il confronto con i media tradizionali.

Nella prefazione il prof Mario Morcellini focalizza l’attenzione su come la moda, intesa come spinta all’uniformità e nello stesso tempo motore di creatività e distinzione, sappia essere anche un importante fattore di mutamento e una lente straordinaria con cui leggere la società nel suo complesso.

L’autrice – Giulia Rossi, giornalista professionista, bolognese, è specializzata nel settore della moda e della comunicazione, ma si interessa anche di design e creatività a tutto tondo, food compreso. Dal 2006 è direttore responsabile del magazine online boop.it. Affianca all’attività di giornalista quella di addetta stampa, copywriter e consulente per progetti editoriali. È autrice di vari articoli sulla storia della moda e docente di Comunicazione e moda e di Semiotica allo IED di Roma e Firenze. Attualmente sta seguendo un dottorato in “Comunicazione, ricerca e innovazione” presso l’Università La Sapienza di Roma. Per Pendragon ha già pubblicato, in coppia con Fabio Bottonelli, Mangiamo a Bologna (2010); Mangiare fuori a Bologna (2012) e, nel 2013, Ricette per la vita in società.

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L’autrice parteciperà alla Conferenza internazionale “Fashion through history. Costumes, Symbols, Communication.” giovedì 21 maggio organizzata dall’Università La Sapienza nella sede di Lettere e Filosofia.

Con questo evento, la Sapienza, in virtù del suo status di Ateneo più grande d’Europa e della sua tradizionale sensibilità nei confronti dei settori chiave per il mondo del lavoro in Italia, intende offrire il suo contributo al dibattito sul ruolo della moda all’interno della società e la sua capacità di rappresentarne i simboli e i fattori di cambiamento.

La Conferenza si vuole distinguere sia per l’approccio multidisciplinare, che per la capacità di superare il contesto accademico favorendo un confronto tra ricercatori, rappresentanti delle aziende e operatori del settore. Scarica il comunicato in italiano o inglese.

– Segue il Comunicato Stampa dell’evento

Conference 2015

Fashion Through History Costumes, Symbols, Communication

Sapienza University of Rome Rome, May 20th-21th 2015

L’iniziativa – Proseguendo nella tradizione delle precedenti Conference (2012-2013), l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” lancia la call for paper per la Conferenza internazionale Fashion Through History, con un ampio sottotitolo che cerca di affrontare la complessa realtà della moda

Dove e quando – Il convegno si terrà il 20 e 21 maggio 2015 presso Sapienza Università di Roma (P.le Aldo Moro 5)

Gli intenti – La Conferenza intende aprire un dibattito sul rapporto tra moda e società nel divenire della storia, analizzato nell’ambito di una ricerca fortemente interdisciplinare. In ogni epoca, la moda è figlia della società, ma al tempo stesso contribuisce a definire quella società rappresentandone i simboli e i fattori di cambiamento. Come mostra oggi il rapporto tra creatività e mercato, l’interazione tra il brand e le nuove dinamiche della produzione e della distribuzione sono essenziali anche per la rielaborazione del concetto di Made in Italy.

Le modalità – Il programma comprende sia sessioni plenarie che sessioni tematiche suddivise in panel, strutturate con la presenza di un chair, un discussant e almeno tre relazioni. Nell’ambito di ogni panel, i partecipanti presenteranno e discuteranno ricerche di elevato livello scientifico capaci di comunicare tra loro e di arricchire la conoscenza sui temi della conferenza.

Il metodo – L’approccio scientifico cui si è ispirato il Comitato organizzatore della Conferenza è volto alla più ampia interdisciplinarietà e internazionalità, nella convinzione che solo riunendo saperi diversi, che si avvalgono di molteplici ed efficaci metodologie di indagine, si possa approfondire la Storia sociale e del Costume. In tale prospettiva, sarà di grande rilievo il contributo di docenti e ricercatori specialmente di storia, sociologia, filosofia, economia, comunicazione, psicologia, arte e letteratura, dei diversi Paesi tra passato e presente.

I partecipanti – La Conferenza vuole costituire un momento di confronto tra l’ambito universitario/accademico, le grandi Maisons e le molte e diverse aziende impegnate nel settore. Particolare attenzione è rivolta ai ricercatori junior (non “strutturati”, dottorandi, dottori di ricerca, assegnisti, altre figure) cui è riservato un costo di iscrizione privilegiato di 60 euro, rispetto alla quota senior di 120 euro.

Le sessioni – Per tali ragioni, il Comitato Organizzatore incoraggia l’invio di proposte – che saranno in seguito analizzate per l’approvazione – che possano essere inquadrate all’interno delle seguenti parole-chiave

1. Storia della moda
2. Economia e marketing
3. Estetica e comunicazione
4. tessuti e tecniche della moda 5. Uniformi e abiti teatrali

Le lingue – La lingua della Conference è l’inglese, ma si prevede qualche sessione in italiano o in francese qualora i relatori ne facciano richiesta

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www.giuliarossi.it

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