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Chiusa nel buio. Il nuovo romanzo di Riccardo Bruni


Premetto che sono due anni che aspettavo questa uscita. Ho letto per la prima volta Riccardo Bruni nell’estate del 2019, restando letteralmente incollata su tre romanzi che per me fanno parte della trilogia della Maremma con “la notte delle falene”,  “la stagione del biancospino”  e  “la promessa del buio”. La curiosità che mi ha legato ancora di più a questi romanzi sta nella casualità di averli comprati durante una vacanza vicino i luoghi raccontati nei romanzi.

Per chi ancora non lo conoscesse, Bruni é arrivato nel mondo dell’Editoria con il self publishing per poi spiccare il volo con la casa editrice di Amazon dal 2015. Centinaia e centinaia di recensioni, il consenso del pubblico e il suo modo avvincente di scrivere. Dopo i “miei” tre romanzi preferiti é stata la volta dell’ispettore Berni e la mia attesa al prossimo suo nuovo romanzo che ricalcasse lo stile maremmano è stata finalmente premiata.

Chiusa nel buio é ambientato in una realtà che conosciamo tutti benissimo. Non conta troppo il dove ma il quando: il filo conduttore é infatti il lockdown che ci ha chiuso, chi più e chi meno, nel buio di un periodo storico che anche solo un mese prima avremmo immaginato come fantascienza. Ed eccomi nuovamente immersa in una lettura che fa cavalcare capitolo dopo capitolo senza possibilità di smettere prima ancora di arrivare alla fine. Il ritmo narrativo è diverso da quello dei fratelli maggiori, c’è dietro uno studio “musicale” delle parole e delle frasi che in diverse parti entrano tra le righe come una vera e propria melodia. Se nei libri della Maremma la fine è stata per me davvero inattesa, cosa che trovo vincente in un thriller, in questo avevo subodorato la linea narrativa dei personaggi e qui la bellezza della lettura è stata proprio quella di sapere se avevo ragione o meno sul possibile finale. Anche questa volta mi ha sorpreso la genialità di alcuni passaggi e anche delle trovate sceniche che mi hanno lasciato a bocca aperta fino alla fine. L’era del Covid raccontata nella vicenda fa da vero collante con ogni lettore che ritroverà sicuramente un qualcosa di vero e vissuto al suo interno. Senza anticipare niente e senza svelare la storia vi assicuro che il pathos è alle stelle.

L’unico rammarico insomma é solo quello di averlo già terminato, perché Bruni ha la capacità di farti entrare nel vivo della storia quasi a toccare i personaggi e a farli entrare nella tua vita. E qui la domanda sorge spontanea. A quando il prossimo? Perché la lettura si sa, è un po’ come una droga di cui non si riesce a fare a meno, ma in questo caso di tratta di una droga dell’anima che fa soltanto del bene!

Qualcosa si è spezzato nel fragile mondo di Giulia. C’è un sospetto terribile, una paura strisciante che la tormenta e che scatena quelle crisi di panico così tremende. Che fine ha fatto Teresa? Da sei mesi Giulia è rinchiusa in casa. Prima che il virus iniziasse a circolare e che tutti fossero costretti a confinarsi nelle proprie abitazioni, lei era già in isolamento a causa della sua gravidanza a rischio. Andrea, il fidanzato, la colma di attenzioni nel suo casale dotato di un sofisticato impianto domotico. E in una casa vicina è arrivato anche Edoardo, fotografo e vecchio amico di Giulia, che sta realizzando un servizio sulle strade vuote e i volti dietro le finestre. Ma in questi lunghi mesi a tenere veramente compagnia a Giulia era la presenza di Teresa, la studentessa nell’appartamento di fronte: le luci accese dietro le finestre, le tende che si aprivano per un saluto veloce… Fino al giorno in cui ha deciso di partire con un’altra persona. Ma perché Teresa se n’è andata? Chi c’era con lei? E Valentina, la sua amica, sa qualcosa? Giulia ha bisogno di capire, anche se quell’atroce sospetto la terrorizza. Forse c’è un segreto orribile che è meglio non scoprire. Forse la verità può essere molto pericolosa.

Consiglio la lettura di ogni sua pubblicazione, a partire dai primissimi come Zona d’ombra che potete ovviamente trovare su Amazon. Vi linko la sua pagina così da poterli vedere tutti. Attenzione però, la lettura crea assuefazione… io vi ho avvisato!

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