Addio al nostro più grande maestro di cucina: Gualtiero Marchesi e i suo grandi discepoli da Knam a Cracco

Il 26 dicembre muore Gualtiero Marchesi, il più grande maestro della cucina italiana. 87 anni passati tra estro e creatività in cucina, lasciando ricette inimitabili e tanti ottimi allievi che lo avevano da sempre reso orgoglioso, da bravo maestro quale era.  “Un maestro ha il dovere di mettere a disposizione il proprio sapere con generosità e visto i risultati ottenuti dai miei allievi, penso di essermela cavata – raccontava spesso – Senza contare che io stesso, per primo, ho avuto moltissimo dal confronto con loro”

Così è riuscito per anni ad avere nuove schiere di ottimi chef usciti dalla sua scuola, tutti arrivati poi ai vertici della cucina stellata. Nella sua vita ha segnato tanti momenti di rottura e innovazione. Dalle tre stelle rifiutate nel 2008 al firmare addirittura un panino gourmet per McDonald. Tra i suoi discepoli più famosi Carlo Cracco, Davide Oldani, Andrea Berton, Paola Budel, Ernst KnamPietro Leemann ed Enrico Crippa. A cui si aggiungono altri tantissimi chef di varia fama passati dall’Alma, la scuola di cucina fondata nel 2004 e diretta fino allo scorso ottobre e tra cui troviamo anche come allievo Chef Rubio.

Della sua scomparsa ne abbiamo letto subito sui social network e il suo nome continuerà di sicuro a echeggiare li sopra ancora per moltissimo tempo. La ricetta che troviamo più nominata è quella del risotto oro e zafferano e il raviolo aperto.

Arriva anche il pensiero dell’ALMA che esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Gualtiero Marchesi, il Rettore che dalla fondazione della Scuola (2004) ha ispirato generazioni di giovani talenti e che ha trasmesso loro la passione per la cucina. ALMA non dimenticherà mai i suoi insegnamenti e il suo pensiero che continuerà a guidare la didattica della Scuola: “L’esempio è la più alta forma di insegnamento”, diceva il Maestro. E noi questo esempio continueremo a seguirlo con tenacia e passione, ricordando le parole che ha speso in occasione dell’apertura del nostro anno accademico:

“Cari studenti, cari docenti, cari amici – così inizia l’intervento del Maestro – posso dire, senza esagerare, ma con orgoglio, che se Alma è, lo è anche per merito del sottoscritto. Non so se è stato più un parto o una paternità. Forse le due cose insieme. Mi sento madre e anche padre di questa bellissima scuola. Qui, si viene a imparare le basi del mestiere, ad apprendere le tecniche con cui lavorare per rendere merito e per fare grande la cucina italiana. Si può fare qualcosa di grande solo se si studia sodo e si pratica senza sosta il mestiere…”

Padre nobile della cucina italiana, Gualtiero Marchesi quale rettore ci ha lasciato in eredità insegnamenti, tecniche, pensieri che nel tempo ha affinato e che si sono affermati come elementi distintivi del patrimonio culturale, gastronomico e artistico nazionale.

ALMA in tutte le sue diverse componenti continuerà a seguire quei principi fondanti d’insegnamento, tanto cari al Maestro, e che sono state basi dell’attuale grande cucina italiana.

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