YouTube nella bufera. Associazioni dei consumatori accusano Google di raccogliere dati dei bambini

Il caso Cambridge Analytica che ha investito Facebook ormai da alcune settimane ha puntato i riflettori sulla privacy degli utenti e sull’uso improprio che può essere fatto dei milioni di dati raccolti attraverso applicazioni per smartphone o piattaforme social destinate alla comunicazione. Mentre Facebook continua ad essere al centro dell’attenzione, dagli USA arriva una notizia che, in questo caso, coinvolge un altro big della tecnologia.

Stiamo parlando di Google, e in particolare della popolare piattaforma dedicata alla condivisione di video YouTube. Alcune delle principali associazioni a difesa della privacy e dei consumatori negli USA (nello specifico 23) hanno deciso di chiedere l’intervento della Federal Trade Commission, accusando proprio YouTube e di conseguenza Google, di raccogliere dati dei minori attraverso la sua piattaforma dedicata ai video.

Le accuse rivolte a YouTube sono piuttosto pesanti e arrivano da alcune delle principali associazioni dei consumatori a difesa della privacy e dei minori che operano sul territorio statunitense. Nel provvedimento presentato all’attenzione della FTC, l’accusa sarebbe quella di violare il Children’s Online Privacy Protection Act, una legge che in sostanze impedirebbe di raccogliere dati di minori senza prima aver ottenuto il consenso dei genitori.

Nelle sue regole YouTube prevede che la piattaforma possa essere usata da utenti con età superiore ai 13 anni, ma intanto la piattaforma online negli USA, secondo alcune stime, verrebbe usata dall’80% dei bambini con età compresa tra 6 e 12 anni, spesso attraverso dispositivi mobili che rendono ancora più difficile il controllo da parte dei genitori.

In definitiva, le associazioni in questione accuserebbero Google di raccogliere dati di minori come numeri di telefono, posizione geografica e altre informazioni sensibili, per veicolare pubblicità mirata attraverso contenuti pensati per bambini, aumentando così i propri profitti a discapito della privacy dei minori. Viene quindi richiesto l’intervento della Federal Trade Commission, per indagare sulla questione ed eventualmente adottare provvedimenti.

Qualche anno fa la piattaforma ha lanciato YouTube Kids, una versione destinata ai bambini dove è possibile trovare contenuti pensati appositamente per i più piccoli. Ma in effetti, se si effettua una ricerca su YouTube, sono centinaia di milioni i contenuti destinati ai bambini che generano miliardi di visualizzazioni attirando un pubblico di minori.

In attesa di ulteriori sviluppi, un portavoce di YouTube ha risposto ribadendo che la sicurezza dei bambini e delle famiglie è una priorità, ma sottolineando al tempo stesso come YouTube non sia pensato per un pubblico di minori, ed è proprio per questo che è nato YouTube Kids, considerato un’alternativa a misura di bambino.

Sarà interessante attendere futuri aggiornamenti per capire come si evolverà la situazione.

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