WhatsApp bloccato per 48 ore in Brasile

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Si avvicina ormai quasi a 1 miliardo, il numero di utenti attivi su WhatsApp, che ogni mese accedono alla piattaforma di messaggistica per comunicare con amici e familiari da ogni parte del globo, ma anche condividere contenuti personali.

E’ impensabile, considerato il numero di persone che accede al servizio, che WhatsApp possa diventare inutilizzabile anche solo per qualche giorno. Eppure è ciò che si è verificato in questi giorni in Brasile, dove la famosa app di messaggistica è stata bloccata per 48 ore.

La decisione è stata presa da un giudice di Sao Bernardo Do Campo, dopo che WhatsApp si sarebbe rifiutata, nonostante due esplicite richieste, di collaborare in un processo penale. A causa della mancata collaborazione, il giudice avrebbe deciso di punire la piattaforma imponendo un blocco di due giorni, che ha impedito di utilizzare l’app alle decine di milioni di persone che comunicano attraverso WhatsApp in Brasile.

Jan Koum, CEO di WhatsApp, ha ribadito la propria disapprovazione per la decisione del giudice brasiliano di impedire ai tanti utenti presenti nel paese di accedere al servizio, mentre Mark Zuckerberg ha consigliato, nel frattempo, di affidarsi a Messenger.

Nonostante i motivi del blocco siano stati spiegati ufficialmente, non sono mancate le polemiche provenienti dalla rete, dove diverse voci hanno trovato ipotesi alternative nelle pressioni provenienti dalle principali aziende di telecomunicazioni in Brasile, che negli ultimi anni avrebbero subito una consistente perdita di guadagni proprio a causa dell’enorme diffusione registrata da WhatsApp.

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