Un Comune, in Svizzera, per ripopolarsi offre fino a € 70.000 a famiglia

Come contrastare l’abbandono dei piccoli Centri? Sono tanti i Paesi che si stanno spopolando, perché non c’è lavoro. I giovani vanno nelle città più grandi per lavorare o studiare, ma anche per poter diversificare il proprio stile di vita, che altrimenti sarebbe relegato alla vita d’origine. Sono pochi quelli chi si sono saputi reinventare la vita nei centri montani o nelle località marine. La maggior parte dei Paesi e centri anche storicamente rilevanti stanno morendo. Si ripopolano solo nel periodo estivo, oppure se luoghi di vacanze montane, nella stagione sciistica. Per il resto dell’anno, i pochi residenti assomigliano a fantasmi. I servizi soffrono dei costi pesantissimi, a fronte di pochi guadagni. Servizi Postali, Farmacie, Scuole, Guardia Medica, ma le stesse attività commerciali chiudono per mancanza di “persone”.

In Svizzera c’è un comune, Albinen, situato tra Leuk e Leukerbad, a 1’300 metri d’altitudine, dove il prossimo 30 novembre, nel consiglio comunale, i residenti valuteranno la proposta di sovvenzionare chi decidesse di trasferirsi presso il loro Comune e anche costruire nuove case. 

Ad Albinen attualmente vivono 248 persone, l’ultima scuola elementare attiva è stata chiusa perchè nell’ultimo anno si sono trasferite altrove altre due famiglie portando il numero dei bambini sotto la soglia prevista per mantenere attiva una struttura scolastica.

La proposta prevede:

25 mila euro per ogni adulto; 10 mila euro per ogni bambino.

Le condizioni per usufruire di questa sovvenzione è di avere meno di 45 anni (senza vincolo di nazionalità – che in Svizzera è spesso un vincolo fortemente sentito), l’obbligo di risiedere nel Comune per almeno 10 anni.

Una famiglia di quattro persone potrebbe arrivare ad intascare 70 mila euro. Ci sono alcuni aspetti che dovranno essere valutati, anche in ordine all’obbligo di edificare, se non anche quello del solo risiedere in edifici preesistenti.

Ci sono contrasti al Comune, ma l’iniziativa, per quanto particolare potrebbe presentare tanti aspetti interessanti. Sono state fatte anche altre proposte in ordine alla facilitazione degli spostamenti, con i trasporti gratuiti per i residenti (per raggiungere le scuole o il lavoro). Sono diversi i Comuni che soffrono di queste difficoltà in Svizzera. Almeno però lì stanno provando a cercare una soluzione,  onerosa si, ma che arrivi ad un risultato.

La cosa potrebbe portare anche nuovi investitori che avrebbero una sorta di sgravio iniziale di non poco conto, e diventare un esempio da seguire per altri luoghi che vivono la medesima condizione.

In Italia, sono tantissimi i Borghi Antichi e le Cittadine Storiche che muoiono, si svuotano (a volte rivivono grazie ai migranti che occupano luoghi ormai destinati a morte certa) e recuperano gli antichi lavori donando nuova linfa all’agricoltura ed allevamento, lavori ormai in via d’estinzione. In altri luoghi si vanno riscoprendo arti per farne delle eccellenze, ma sono solo attività meramente personali e commerciali.

In Svizzera vanno oltre, pensano al loro futuro. Se avessi avuto l’età giusta ci avrei fatto un pensierino.

#Svizzera #espatriare

 

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