Lotta al gioco d’azzardo. Addio alle slot machine in bar e tabaccherie

Slot_machine

E’ stato più volte ricordato come internet sia stata una delle innovazioni più importanti del secolo scorso, offrendo l’accesso istantaneo per milioni di persone ad un mondo come quello virtuale che mette a disposizione delle persone opportunità potenzialmente infinite, ma è altrettanto vero che l’accesso al web può trasformarsi in un’arma a doppio taglio, offrendo l’accesso facile a portali dedicati al gioco d’azzardo che possono rivelarsi negativi per quelle persone già affette da ludopatia.

Ed è proprio la ludopatia uno dei problemi che nel nostro paese continua a mietere silenziosamente  vittime di ogni età, spingendo le persone a spendere cifre da capogiro in scommesse sportive, gratta e vinci, slot machine e quant’altro. Mentre i numeri legati a questo problema continuano, purtroppo a crescere, arriva direttamente dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi la conferma che verranno presto introdotte nuove misure per ridurre in maniera significativa la diffusione delle slot machine, con la loro eliminazione da bar e tabaccherie.

La conferma di questo nuovo provvedimento, arriva da Matteo Renzi nel corso di una intervista rilasciata al magazine Vita. Al riguardo, il Presidente del Consiglio ha spiegato che al contrario di quanto è avvenuto in passato, il governo non ha intenzione di ricostruire le zone colpite dal terribile terremoto nel centro Italia adottando misure come l’aumento delle accise sulla benzina o battendo cassa grazie al gioco d’azzardo. In merito a quest’ultimo aspetto, anzi, il governo avrebbe intenzione di ridurre in maniera importante il numero di slot machine dai luoghi pubblici come tabaccherie e bar.

Secondo le informazioni disponibili, le nuove misure comprese nella legge di stabilità dovrebbero portare ad una riduzione del 30% delle slot machine in spazi come bar e tabaccherie, eliminandole del tutto negli esercizi commerciali come stabilimenti balneari, ristoranti, alberghi o edicole, imponendo inoltre un’apertura giornaliera di 12 ore e incrementando i controlli da parte delle autorità, per contrastare il gioco d’azzardo illegale. Misure certamente positive nel caso in cui dovessero essere adottate, ma c’è già chi considera queste misure solo un annuncio che rientra nella strategia pensata per trovare consensi in vista del referendum costituzionale.

Del resto, negli ultimi anni, i numeri in Italia hanno raggiunto livelli preoccupanti, con 418.000 slot machine presenti nel nostro paese (circa 1 ogni 143 abitanti) che l’anno scorso hanno generato quasi 9 miliardi di euro di entrate per lo Stato, ma allo stesso tempo hanno creato un problema sociale che ha costretto lo stato a spendere milioni di euro per contrastare la dipendenza dal gioco che colpisce centinaia di migliaia di persone nel nostro paese. I numeri svelati di recente da una ricerca del Cnr, hanno confermato in particolare come siano 17 milioni le persone che hanno giocato almeno una volta nella propria vita, con il 14.6% di questi a rischio dipendenza, e numeri altrettanto preoccupanti relativi all’alta percentuale di giovani tra i 15 e 17 anni che gioca d’azzardo puntando soprattutto su scommesse sportive dallo smartphone.

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