Le armi dell’investitore: diversificazione, informazione e indipendenza

È sempre più probabile guardando alla recente attualità che un italiano si trovi di fronte ad una scelta importante riguardante i propri risparmi. Quelle piccole somme accumulate giorno dopo giorno con sudore e sacrificio difficilmente tendono ad aumentare il proprio valore restando ferme in un conto corrente. Allo stato attuale, però, anche alla luce di quanto accaduto a migliaia di risparmiatori beffati dalle bancarotte degli istituti bancari, investire non è più così facile. È venuta meno gradualmente la fiducia nei confronti di chi eroga i servizi finanziari, è cresciuto il timore del fallimento e, allo stesso tempo, sono cambiati anche gli strumenti, provocando una progressiva perdita di informazioni importanti da parte degli stessi risparmiatori.

Allo stato attuale chi ha messo da parte una parte del proprio patrimonio si trova davanti ad un bivioinvestire o aspettare tempi migliori. La soluzione per guardare al futuro con maggiore serenità è senza dubbio lungo la prima strada, ma le complicazioni sono dietro l’angolo.

Oggi, ancor più che in passato, diventa difficile per un imprenditore l’opzione del fai-da-te, ossia di un investimento senza le giuste conoscenze che lo vede impegnato in prima persona nella scelta dei titoli da sottoscrivere. La parte più difficile non consiste, però, nella valutazione dei prodotti, quanto nelle decisioni da prendere nei momenti cruciali. Costruire un portfolio non è impresa da tutti e un buon investitore deve avere tempo e modo di informarsi costantemente e di intuire quali tecniche utilizzare per non mettere a repentaglio il patrimonio.

Una delle opzioni più consigliate dagli esperti di settore per evitare che i fondi accumulati si snaturino e che le continue oscillazioni del mercato erodano progressivamente il valore dell’investimento è senza dubbio la diversificazione. Si tratta di una tecnica molto praticata nel mondo finanziario, sia tra coloro che hanno a disposizione patrimoni importanti che tra coloro che si affacciano a piccoli passi a queste opzioni di investimento. Attraverso la diversificazione, Applicata sia a settori merceologici che a differenti prodotti finanziari, la diversificazione consente di salvaguardare i fondi contenendo le perdite in caso di deficit. La diversificazione consente anche di ampliare le opzioni per ottenere profitto, dal momento che, scegliendo ambiti o opzioni molto distanti tra di loro è facile pervenire a profitti da ogni prodotto sottoscritto, mentre in caso di periodo negativo l’impatto sul patrimonio sarà sicuramente più contenuto.

Tale opzione non fa però passare in secondo piano l’importanza dell’educazione e dell’informazione finanziaria. Chi possiede somme importanti non può essere completamente all’oscuro in merito alle caratteristiche dei prodotti sottoscritti, ai meccanismi che regolano il mercato, non può non conoscere costi di gestione e benefici fiscali. Se poi a fronte di un importante investimento si vogliono evitare i conflitti di interesse ed evitare scelte “sofferte” in merito ai prodotti da sottoscrivere, basterà rivolgersi ai consulenti finanziari indipendenti. Queste figure professionali non ottengono alcun beneficio dalla proposizione di determinati prodotti finanziari e riescono così a consigliare al meglio l’investitore, proponendogli servizi più adatti alle proprie caratteristiche, all’orizzonte temporale prescelto e alla sua propensione al rischio. Diversificazione, indipendenza e informazione sono le tre armi a disposizione dell’imprenditore per trasformare i risparmi in possibili profitti.

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