Eurostat: 1 persona su 5 in Europa ha affrontato problemi legati alla sicurezza online nel 2015

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Proteggere la propria sicurezza online è ormai da tempo diventata una necessità per tutti, come dimostrato dai tanti pericoli che costantemente milioni di internauti si trovano costretti ad affrontare online e che richiedono un’attenzione particolare soprattutto per i dati sensibili.

In occasione del Safer Internet Day 2016 che si celebra in questi giorni, sono molte le iniziative organizzate con l’obiettivo di informare adeguatamente gli utenti, come l’iniziativa organizzata da Google, e fare il punto della situazione in merito a quanto accaduto nel corso dell’anno passato. E proprio in tal senso sono stati diffusi i dati Eurostat, che evidenziano come il 25% degli europei abbia riscontrato problemi legati alla sicurezza nel 2015.

Secondo i dati diffusi dall’Eurostat raccolti intervistando utenti con età compresa tra i 16 e 74 anni (nella maggior parte dei paesi durante il secondo trimestre 2015), il 25% degli internauti europei si è trovato di fronte a problemi come il furto dei propri dati, l’infezione di pc o dispositivi mobili o l’accesso a contenuti per adulti da parte dei più piccoli, ma di conseguenza il 75% degli utenti non ha riscontrato problemi.

Proprio a causa dei pericoli che si celano in rete, tuttavia, il 19% degli europei hanno deciso di non effettuare acquisti online, il 18% non si è fidato di accedere al proprio conto corrente online e il 13% ha preferito non connettersi in Wi-fi da dispositivo mobile al di fuori della propria abitazione.

Nell’Unione Europea i paesi che hanno riscontrato meno problemi legati alla sicurezza online, sono stati la Repubblica Ceca nel 10% dei casi, seguita da Paesi Bassi, Slovacchia e Irlanda. Al contrario i problemi maggiori si sono registrati in Croazia e Ungheria, rispettivamente con 42% e 39%, seguiti da Portogallo, Malta e Francia.

A tal proposito sono stati il 21% gli utenti europei che hanno subito il furto di dati e la perdita di tempo a causa della presenza di virus, soprattutto in Croazia e Ungheria dove sono state registrate le percentuali maggiori, contro invece Paesi Bassi e Repubblica Ceca che hanno riportato le percentuali minori, 6% e 8%.

Guardando nello specifico al nostro paese, invece, le preoccupazioni per la sicurezza online hanno tenuto lontani gli utenti da molte attività e servizi utili per paura di dover affrontare determinati pericoli. In Italia, ad esempio, il 25% degli utenti della rete ha deciso di non effettuare acquisti online e il 24% ha evitato di utilizzare strumenti di e-banking, mentre il 19% ha preferito non connettersi alla rete da mobile in Wi-fi, o farlo in maniera limitata, al di fuori della propria casa.

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