Car2Go: polemiche sulle nuove regole del car sharing. Vietato andare al Sud e all’estero

WASHINGTON, DC - MARCH 22: A Car2go   vehicle is on display March 22, 2012 in Washington, DC. Beginning March 24, car2go will offer the first free-floating car-sharing service in Washington and Portland, Oregon, where customers can use a smartphone app to locate available cars in the 34-square-mile ''Home Area.'' After paying a one-time $35 membership fee, drivers can then rent the Smart Fortwo vehicles by the minute, paying only for the time they use the vehicle, with discounted rates for hourly and daily use. (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

 

La sharing mobility a livello globale sta facendo importanti passi da gigante registrando numeri in costante crescita che evidenziano un interesse maggiore da parte dei consumatori per i servizi che consentono di muoversi sfruttando mezzi di trasporto in noleggio, una possibilità che in molti apprezzano per la facilità d’uso, per i costi e per la possibilità di muoversi in città senza essere per forza di cose proprietario di un’automobile.

I numeri di questo settore continuano a crescere in maniera interessante anche in Italia, dove tra i principali esponenti del settore troviamo ormai da oltre 3 anni Car2Go, il servizio di car sharing tedesco che negli ultimi mesi ha annunciato una serie di importanti novità pensate per migliorare l’esperienza degli utenti, dall’espansione in nuove città all’aumento della flotta di auto disponibili, integrando vetture a quattro posti oltre a quelle a due posti. Ma negli ultimi giorni non sono mancate le polemiche per la nuova modifica introdotta da Car2Go alle sue regole, che di fatto vietano l’uso delle sue auto all’estero (come già avveniva in passato), ma anche in alcune regioni del Sud Italia.

Di recente Car2Go ha annunciato una importante espansione che vedrà l’introduzione di 50 Smart forFour, a quattro posti, nella sua già ampia flotta di auto partendo da Milano, annunciando anche la fine dell’utilizzo della scheda magnetica per sbloccare le auto in favore dei soli smartphone che diventano quindi il fulcro dell’esperienza di car sharing offerta dalla società. In linea con questi cambiamenti, tuttavia, Car2Go ha deciso di annunciare anche una serie di modifiche al regolamento, ed è proprio su alcune di queste che si sono scatenate le prime polemiche. La società ha innanzitutto ridotto la tariffa oraria di noleggio, portandola a €13.99, ma ha anche confermato che dal 15 settembre le auto dovranno essere lasciate nella stessa area in cui sono state prenotate. Una volta prenotate online, inoltre, le vetture potranno essere raggiunge solo in 20 minuti e non più in mezz’ora. E’ qui, tuttavia, che si arriva al vero fulcro delle polemiche. Car2Go da settembre, vieterà infatti non più solo i viaggi all’estero, ma anche in alcune delle principali regioni del sud italia tra cui Campania, Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia, una scelta subito tacciata di razzismo da molte persone.

La decisione è stata spiegata dalla società come una scelta adottata per assicurare un maggiore controllo della flotta di auto, ma secondo i più maliziosi la decisione potrebbe essere stata presa in quanto alcune delle regioni sopra citate sono ai primi posti tra le zone d’Italia in cui si registrano il maggior numero di furti d’auto.

In attesa di scoprire se la società di car sharing deciderà di fare marcia indietro, ricordiamo che Car2Go opera a Milano, Roma, Torino, Firenze e Prato, e conta oltre 200.000 iscritti sul territorio nazionale con una flotta di oltre 1900 vetture.

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