Avvocato padovano chiede i danni alla Emirates. Volo da incubo vicino ad un obeso

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E’ ormai ampiamente noto come la forma fisica passi inevitabilmente attraverso un’alimentazione sana che evita gli eccessi e il consumo di cibo spazzatura in favore di una dieta più equilibrata accompagnata, magari, da un’attività fisica costante, ed è anche per questo che in un mondo in cui sono tante le persone che prestano poca attenzione all’alimentazione, sia in netta crescita il numero di persone in sovrappeso e obese che mettono in pericolo la propria salute dimenticando che l’obesità genera patologie che limitano la qualità e la durata della vita.

Allo stesso modo, tuttavia, può accadere anche che l’obesità di una persona si ripercuota, anche solo per poche ore, sulla vita di qualcun’altro, ed è questa la brutta esperienza vissuta da un noto avvocato padovano, che dopo un volo da incubo con un vicino obeso, ha deciso di chiedere i danni alla compagnia aerea Emirates, che non avrebbe adottato delle misure adeguate per incontrare le esigenze del passeggero costringendolo ad un volo di 9 ore alquanto scomodo, come dimostra la foto scattata durante il volo.

L’avvocato padovano ha confermato che nel corso dei suoi viaggi, sia per lavoro che per vacanza, si affida spesso alla compagnia Emirates, ma il 2 luglio scorso il viaggio è stato diverso da tutti gli altri, e lo ha costretto ad un volo molto scomodo. Nel volo da Città del Capo a Venezia, all’avvocato era stato assegnato il posto 29K, vicino al finestrino, ma per sua sfortuna il posto accanto al suo è stato assegnato ad un uomo particolarmente obeso che occupava parte del posto vicino, riducendo lo spazio a disposizione e rendendo complicati persino i movimenti più semplici. L’avvocato ha quindi chiesto spiegazioni al personale che ha confermato come tutti gli altri posti sull’aereo erano occupati offrendo all’uomo, come unica soluzione, quella di occupare i posti dedicati alle hostess, quando liberi, per evitare di trascorrere 9 ore di volo in piedi.

Non appena l’aereo è arrivato a destinazione, l’avvocato ha inviato una email alla Emirates per lamentarsi del pessimo servizio, ricevendo in risposta delle scuse dalla compagnia aerea per quanto accaduto, ma di fatto nessun risarcimento per il biglietto acquistato. E’ allora che l’uomo ha deciso di prendere provvedimenti citando in giudizio la Emirates per il volo da incubo vissuto il 2 luglio, chiedendo un risarcimento complessivo di €2759,51. Nello specifico i €759,51 sono il costo del biglietto aereo acquistato, e gli altri €2000 per i danni morali provocati dall’impossibilità di godersi il viaggio e dall’assenza di una soluzione adeguata che potesse incontrare le sue esigenze. Per scoprire come proseguirà la questione, sarà necessario attendere l’udienza il prossimo 20 ottobre, di fronte al giudice di pace.

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