A.A.A… professione ciclista sexy!

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Essere un ciclista a Roma è impresa coraggiosa, esserlo sexy è da supereroi!

Ma può succedere… ebbene sì, sulla Salaria, direzione Roma, ogni giorno un’avvenente ragazza mora sfreccia tra le auto e il traffico congestionato, rubando un sorriso ( e forse anche qualche numero di telefono…) ai poveri inermi automobilisti.

Siamo abituati a vedere i ciclisti (la maggior parte delle volte maschi!) sempre in tutine aderenti che arrivano al ginocchio, con caschetti, occhialini  e i vari sponsor sulla maglia, che non sempre fa intravedere un fisico atletico… e poi arriva lei: capelli lunghi mori sciolti, top ridotto (in estate) o maglia trasparente (in inverno) e “culotte” che lasciano intravedere gambe toniche ma soprattutto glutei da far invidia al manifesto di un noto brand di biancheria intima.

Sempre vestita di nero, come la sua folta chioma che lascia sciolta, occhiali scuri e posizione eretta. Potrebbe avere 28 anni o forse anche il doppio, il suo fisico atletico non fa trapelare i segni del tempo, ma sicuramente di “attività” continua e costante.

Pedalata agile e veloce, schivando le buche, o meglio le voragini dell’asfalto romano, in mezzo alle auto che a singhiozzo procedono sulla parte della Salaria adiacente il GRA di Roma, dove molti pendolari passano la loro giornata lavorativa tra aziende e capannoni industriali.

A volte si ferma per riposizionare gli auricolari o sosta per mandare un messaggio con il telefonino, chissà forse di risposta ad un ammiratore e a volte con qualche ammiratore scambia anche due chiacchiere.

Lei è sempre lì… con la sua bicicletta scura, al sole e al caldo, infatti è sempre molto abbronzata, ma anche nelle giornate più uggiose, a percorrere i suoi chilometri sul ciglio della strada, ma nessuno conosce il suo nome o sa chi sia la misteriosa “bruna” sulla bici, che hanno intravisto anche in zone limitrofe, sicuramente è una sportiva e di strada ne fa!

Non si vede con la pioggia, cosa che i veri ciclisti affrontano per temprare il fisico e fortificare l’allenamento, ma la reputo una scelta furba!

Un velo di mistero e curiosità che avvolge questo simpatico personaggio, rendendo sicuramente più interessante il viaggio verso casa e per i più fortunati anche un saluto e un incoraggiamento.

Chissà se qualcuno conosce il suo nome o sa dirci qualcosa di più…!?

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