Vita da Strega, il telefilm cult degli anni sessanta con cui sono cresciute molte generazioni

Noi nati nel secolo scorso, siamo cresciuti con alcune immagini in bianco e nero, con la tv messa nel salotto, che si accendeva tutti assieme alla sera. Le trasmissioni iniziavano ad una certa ora, prima lo schermo era grigio e i canali erano solo tre o quattro. poi le immagini sono diventate a colori e sono aumentati i canali, sono arrivati i telecomandi e le tv si sono diffuse anche all’interno della casa, in cucina e pian piano nelle camere. La TV da elemento di condivisione, talvolta ha diviso più che unito. Tanta offerta ha portato ad esternare esigenze diverse. Era solo l’inizio……con PC, tablet e smartphone l’isolamento è stato totale.

Però la sera, da bambino, era bello stare tutti in salotto, con mamma che faceva la maglia ai ferri, papà che stava sulla poltrona e io che sdraiato sul tappeto mi godevo quella scatola che regalava immagini e faceva sognare. A proposito di sogni e fantasia c’era un telefilm arrivato a fine anni settanta in Italia che si chiamava “Vita da Strega” e si caratterizzava per la bell’attrice (una principessa, più che improbabile strega) che utilizzava i suoi poteri per tutti i piccoli e grandi problemi familiari, ora con la madre, ora col marito e infine con la figlia. Storielle di una semplicità estrema, facili facili per non dire scontate, che avevano una certa genuinità, ma che a quei tempi erano il Top della produzione televisiva.

La famiglia composta dall’umano Darrin e dalla strega Samantha Stephens. Quest’ultima promettendo al marito che non avrebbe più usato i suoi poteri, per vivere una vita mortale,  di fatto  non fa altro, in tutte le situazioni possibili o necessarie e le gag si susseguono in episodi divertenti, surreali ma comunque con un lieto fine.
Gli episodi si susseguono con l’arrivo di nuovi personaggi, sia tra i mortali, che tra gli stregoni e le avventure di “Bewitched” diventano sempre più popolare. Dalla cattivissima madre Endora, agli amici di Darrin  fino all’arrivo della piccola Tabata (ora 55 anni) gli episodi sono stati trasmessi per moltissimi anni, dal 1964 al 1972 in America, poi dal 1979 sono arrivati anche in Europa. Sono cambiati anche alcuni personaggi e altri sono stati sostituiti dalla Produzione. Ma la sitcom è rimasta fedele a se stessa.
Particolarmente azzeccate le gag tra la suocera (strega) e Darrin, che avevndo un rapporto burrascoso finivano sempre con il povero marito trasformato in qualcosa e Samantha che accorre a salvarlo.
La bella e brava attrice  Elizabeth Montgomery è venuta a mancare  nel 1995, troppo presto. In realtà quasi tutto il cast ormai – Tabatha a parte – ci ha lasciato. Sono rimasti i bei ricordi di quelle ore trascorse in allegria e semplicità. Tante foto della bellissima Samantha, la strega più amata del piccolo schermo. A volte capita che passino ancora gli episodi, sopratutto nel periodo natalizio. Sono diventati tanto “smielati” per i nostri tempi, che fanno sorridere. I ragazzini oggi guardano cose molto più violente, ma quando ho provato a fargli vedere una puntata di “vita da strega”, è tornato loro uno sguardo disteso e un sorriso dolce, quello che non dovrebbero perdere così presto davanti alle battaglie di Fortnite o telefilm di violenze gratuite.
L’icona che mi piace ricordare è la bellissima e brava attrice Elisabeth Montgomery, la streghetta che faceva le magie muovendo il naso,  che anche  un regista dello spessore di Alfred Hitchcock ha voluto in un suo film. Il successo le è arrivato con il telefilm di cui abbiamo parlato  “Bewitched” che l’ha incoronata star per sempre.  Ha svolto un importante ruolo anche fuori dal set, per campagne sociali. E’ stata moglie e mamma. Un brutto male se l’è portata via a soli 64 anni, nel 1995.
Buon Halloween!!!

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