20, 4 e 8 anni, le vittime del camper Rom carbonizzato a Roma

Omicidio volontario e di incendio doloso i reati iscritti nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma in relazione al rogo del camper in cui hanno perso la vita tre sorelle, una ragazza di 20 anni e due bimbe di 4 e 8 anni avvenuto la scorsa notte a Roma, in zona Centocelle. Vicino alla carcassa del camper sono state rinvenute tracce di liquido infiammabile.

Il rogo è stato altissimo ed è seguito ad una forte esplosione, come hanno commentato le persone residenti nella zona vicina a viale della Primavera, a Centocelle. La famiglia di etnia Rom era composta dai due genitori e 11 figli. Sono riusciti a mettersi in salvo tutti tranne le tre figlie morte nell’incendio che ha avvolto completamente il veicolo. Il camper era parcheggiato negli spazi auto del centro commerciale Primavera e all’interno viveva una famiglia di nomadi di 13 persone. Vivevano tutti li dentro.

Questa mattina è intervenuta sul posto anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, insieme al presidente del V Municipio, Gianni Boccuzzi, e il comandante della Polizia locale, Diego Porta. “Esprimiamo cordoglio – ha detto Raggi – perché quando ci sono delle vittime si rimane in silenzio. La Procura indagherà sulle cause – ha aggiunto – vi daremo aggiornamenti quando ne avremo“.

Al momento la polizia non ha escluso nessuna pista e sta continuando ad indagare sulle cause dell’incendio: si ipotizza sia l’incidente che il gesto doloso. Il tutto attraverso le testimonianze dei residenti della zona e delle telecamere che possono aver registrato gli eventi.

Un cittadino ha lasciato un mazzo di fiori, tre rose rosse, accanto alla carcassa del camper e sulle ceneri lasciate dall’incendio, con accanto un biglietto: “Mi unisco al dolore della famiglia“.

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