Primo vaccino contro l’allergia agli acari in arrivo insieme a 10 nuovi farmaci contro l’asma

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Allergie e asma nella vita dei cittadine in modo sempre più pressante, ma hanno le ore contate. Infatti mentre l’Aifa sta per registrar il lascia passare per il primo vaccino contro l’allergia agli acari, stanno arrivando anche 10 nuovi medicinali contro le forme gravi di asma, dei farmaci intelligenti che si configurano come anticorpi monoclonali.

Queste le novità proposte nel corso del XXIX Congresso della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica) insieme ai dati relativi ai 300mila italiani che convivono con forme gravi di asma; uno su tre è under 14 apportando quindi rinunce scolastiche, sportive  e con una vita scadente data proprio dai sintomi di queste allergie come respiro affannoso e sibilante.

Le allergie – dice Giorgio Walter Canonica, presidente della SIAAIC – sono errori del sistema immunitario e i vaccini correggono questo errore”. Il vaccino anti acaro è già esistente e registrato in altri 11 Paesi Europei e in Giappone ed entro la fine dell’anno sarà disponibile anche da noi per contrastare una delle allergie presente per tutto l’anno. Questo farmaco dovrebbe appartenere alla fascia A e dato quindi, in compresse, in modo gratuito. Un medicinale che dovrà essere assunto dai tre ai cinque anni, dando però sollievo già dopo un paio di settimane. Nel caso in cui la terapia dovessero essere interrotta per diversi motivi, non perderà gli effetti benefici. Secondo i primi dati, l’utilizzo del vaccino-farmaco riduce del 34 per cento le crisi respiratorie e del 40-60 per cento il ricorso a cortisonici.

Per quanto riguarda invece le forme gravi di asma, i nuovi farmaci sono prodotti sinteticamente e molto simili agli anticorpi umani. “La loro azione selettiva – come spiega Canonica – consente efficacia senza significativi effetti collaterali. Sono vere e proprie «pallottole d’argento» contro l’asma perché mirano a cause precise della malattia che però devono essere riconosciute in ciascun paziente per poter prescrivere a ognuno il farmaco biologico più adatto al proprio caso”.

Questi nuovi farmaci avranno costi importanti, pari a circa 10-15mila euro annui per paziente. C’è da dire però che in questo modo si andranno a tagliare notevoli costi dati dalla ospedalizzazione  e ricoveri oltre che migliorare lo stile di vita di chi ne soffre.

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