Dieta vegana… non sempre dietetica. Attenzione ai cibi veg-spazzatura

Sempre più persone portano per una dieta vegetariana o vegani. Spesso si fa per una scelta etica e altrettante volte per una filosofia di vita salutare. Ma una problema che spesso non ci poniamo è quello di capire se la cucina vegana sia o meno sana. Infatti i menù proposti nei ristoranti a tema spesso non sono poi così attenti alla salute né tantomeno rispettano un leggero apporto calorico, portando quindi anche ad ingrassare.

Il dilagare del veganesimo ha aperto le strade a tanti ristoratori che hanno deciso di procedere la via etica di questa cucina: si tratta di imprenditori che la vedono lunga, puntando su un vasto pubblico e facendo pagare anche cifre abbastanza alte per piatti spesso semplici ed economici. Questa la filosofia della cucina alternativa che spesso si fa pagare!

Partendo dal presupposto che chi è vegani, in casa propria cucina benissimo e opta per scelte culinarie degne della filosofia in cucina che portano avanti, non si può dire lo stesso per quello che si mangia troppo spesso nei ristoranti vegani. Stessa cosa per i cibi già pronti da banco che spesso si acquistano per un pranzo veloce in ufficio.

Quello che lascia a bocca aperta è quanto riportato dal Daily Mail, che ha mostrato come un piatto vegan possa contenere anche oltre mille calorie proprio per renderlo interessante ed acquistabile, contenendo però più grassi di un Big Mac.

Così il rischio principale è quello di avere si una dieta alternativa ed etica ma che alla fine diventa dispendiosa e poco salutare, con tanto di chili in più sulla bilancia. Sempre secondo l’indagine del Daily Mail, una pizza ai peperoni vegan contiene oltre 1200 calorie. Ma come è possibile? Semplice. Per rendere i piatti più gustosi spesso si procede con l’aggiunta di molti zuccheri anche negli alimenti salati, di svariati tipi di grassi e sale.

Spostando l’attenzione su piatti considerati più light, la cosa spesso non cambia: ad esempio un piatto a base di melanzane e lenticchie rosse arriva a ben 1010 calorie, con il 42% di grassi e il 29% di zucchero, con l’apporto di sale che dovrebbe essere spalmato nell’intero arco della giornata. Più o meno le stesse calorie per un bel piatto di tagliatelle di riso o uno a base di patate, ceci, spinaci e curry.

A propria discolpa, Eddie Gershon, portavoce di Wetherspoon, una delle più grosse catene di ristorazione, ha dichiarato al Daily Mail: “Abbiamo un numero di pasti vegani offerti e variano dal numero di calorie che contengono. Tutte le calorie per ogni pasto sono elencate sia nel menu del pub che online, in modo che i nostri clienti possano prendere in considerazione e fare le loro valutazioni quando decidono cosa ordinare”. Il portavoce di Zizzi ha dichiarato a sua volta: “Siamo felici di fornire una grande scelta per i nostri clienti e di creare un menu flessibile per soddisfare una vasta gamma di esigenze dietetiche. Accanto alle nostre pizze vegane, offriamo un’insalata a 264 calorie con 1.7 gr di grassi saturi, e lenticchie a 610 calorie e 2,6 g di grassi saturi”.

Per concludere quindi la verità sta nel mezzo. Attenzione a fare diete vegani semplicemente pensando di poter mangiare qualsiasi cosa perché salutare o dietetica. Cucinare in casa ha sicuramente più vantaggi anche se è difficile a qual punto immaginare quante calorie stiamo ingurgitando. Se poi la scelta vegani è puramente etica, via libera a tutti i ristoranti e le ricette vegan!

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