04/12/2017 Presentazione Lamborghini Urus [+Galleria]

Vi ricordate di quando la Lamborghini annunciò la nascita del suo primo SUV? Era il 2012 e a Sant’Agata Bolognese non si gridò affatto allo scandalo, anzi ci fu subito un gran fermento. In fondo per gli uomini della Lamborghini era un ritorno a riprender mano quanto essi stessi avevano inventato (LM 002 del 1986). Oggi, 4 dicembre il sogno diventa realtà, la Urus viene finalmente presentata al pubblico.

In questi anni  abbiamo seguito la sua evoluzione, lo sviluppo concreto di dettagli meccanici rimescolati più volte fino alla definizione. I propulsori, le trasmissioni e le sospensioni  sono state raffinate e provate sui terreni di mezzo mondo fino ad ottenere quello spettacolare risultato tecnico che domani ci mostreranno. La carrozzeria, in realtà ha subito alla fin fine poche variazioni, rispetto al concetto iniziale, ma sottopelle la musica è cambiata.

Negli ultimi tempi sono girate in rete molte anticipazioni e video che ritraevano un prototipo camuffato correre in pista e in mezzo al deserto. Si è intuito che il sistema sterzante interessa anche l’asse posteriore. Altri teaser sulla neve e sulle rocce per mostrare le capacità sui terreni più difficili.

Da quando a Pechino venne esposto il primo prototipo della Urus, nel 2012, ci sono delle novità, forse non condivisibili: ad esempio il propulsore è un V8 con due turbo di 4,0 litri di 650 Cv,  preso da quanto prodotto all’interno del  Gruppo VW/Audi. (Non un motore Made in Italy). La Ursus sarà solo con motore a benzina. Un ibrido plug-in PHEV dovrebbe aggiungersi alla produzione dal 2019.

L’Urus pur avendo ancora l’anima italiana, potremmo definirla ormai una mezzo-sangue. Gli stabilimenti sono italiani, così come la produzione, ma il finanziatore e i ricavi volano in Germania. Bisogna però dar atto che il nuovo corso ha dato nuovo smalto a questo fiore all’occhiello italiano. I nuovi investimenti hanno prodotto dei gioielli di tecnologia. Il Gruppo Volkswagen ha dato e ricevuto da tale acquisto, ma la personalità e l’indipendenza sono state sempre rispettate.

L’Urus, segnerà forse una frattura, per la scelta di associare il noto marchio sportivo ad un pianale e motori che non nascono a Sant’Agata Bolognese (Leggasi Audi Q7). La trazione sarà ovviamente integrale (che per Lamborghini è ormai standard) elettronica e si adatterà al terreno.

Le misure non si discosteranno molto dalla Q7. La filosofia però sarà ben diversa. L’eleganza lascerà il posto alle prestazioni estreme e alla sportività: 499 cm x 199 cm larghezza x 166 cm di altezza.

Si dice che la produzione sia già in corso, con le auto che puntano ad essere pronte per la commercializzazione già dall’inizio del 2018. Il prezzo dovrebbe attestarsi (partire) da €160.000. Di fatto diventerebbe la Lamborghini più economica del listino.

Tra tanto le immagini definitive della vettura sono già comparse su internet e la sorpresa è mediamente stata rovinata. Tra i famosi teaser che ne declamavano le doti su pista, neve, deserto e fuoristrada è comparsa l’immagine della plancia, con l’immagine della vettura – nel suo aspetto definitivo. Un piccolo azzardo, che nel mondo di internet non ha lasciato scampo a una seppur leggera svista.

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