‘La quarta onda’: un balzo indietro negli anni ’70, in scena a Caprarola

Esilarante. Geniale. Divertente e perché no, emozionante. Sono tanti gli aggettivi che ci vengono in mente dopo aver assistito alla messa in scena de “La quarta onda” della compagnia teatrale “Quelli del martedì” di Caprarola. Si torna indietro alla fine degli anni ’70 con le prime radio libere (dopo la liberalizzazione dell’etere sancita dalla Corte Costituzionale nel 1976.) a dare voce ad attualità, politica e musica di quegli anni, segno importante per la libera espressione giornalistica nel nostro Paese. Trovare posto non è stato facile, si segna il tutto esaurito per uno spettacolo che vale veramente la pena vedere. Già in scena da dicembre 2016 presso il teatro Scuderie Farnese di Caprarola, la Commedia è un’opera di Alessandro Morganti e Angelo Pecorelli.

La scenografia ci lancia all’interno di una radio privata nel 1978 dove si alternano i giornalisti e gli ospiti della giornata di Radio 16, con sprazzi musicali che ci avvolgono nel calore di quegli anni.

Fulcro della storia è la libera informazione e le vicende dei vari personaggi coinvolti dall’arrivo di una lettera minatoria che farà uscire allo scoperto carattere e timori di ognuno di loro. Un modo intelligente per far passare gli eventi del tempo e i disagi sociali attraverso un susseguirsi di scene comiche e sempre al passo per tenere sempre tutti attaccati con gli occhi sul palcoscenico.

Si alterna la gloria della verità giornalistica portata avanti dalle radio libere in alternanza alla ricerca a volte sfrenata dello share raggiunto ad ogni costo, cosa che farà muovere i fatti in modo divertente e inaspettato. Geniale anche il finale che non vi staremo ovviamente a raccontare sperando di avervi incuriosito al punto da cercare un biglietto tra i pochi posti rimasti liberi da qui ad Aprile. Rimarrete affascinati dai dialoghi misti tra romanaccio e caprolatto che catturano consenti e sprigionano grasse risate… trasportate dalla quarta onda.

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