USA: in Florida il primo incidente mortale provocato da un’auto a guida autonoma

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I principali esponenti dell’industria automobilistica globale negli ultimi decenni hanno indubbiamente introdotto molte novità nelle vetture prodotte, realizzando modelli sempre più avanzati che non si limitano solo ad offrire la migliore esperienza di guida possibile, ma anche a mettere a disposizione del pubblico tecnologie di info-tainment studiati per ridurre al minimo le distrazioni integrandosi perfettamente nell’esperienza di guida degli utenti.

Quella che a tutti gli effetti può essere considerata una delle maggiori innovazioni che, in futuro, potrebbero rinnovare l’industria dell’auto è senza dubbio l’introduzione delle auto a guida autonoma, un settore nel quale molte aziende hanno iniziato ad investire importanti risorse per sviluppare la tecnologia alla base di questi innovativi mezzi di trasporto. Arriva tuttavia dagli USA una notizia alquanto preoccupante, che conferma quello che a tutti gli effetti è il primo incidente mortale provocato da un’auto a guida autonoma.

E’ una notizia, quella diffusa dai media statunitensi, che fa sorgere i primi dubbi e preoccupazioni in merito ad una tecnologia, quella della guida autonoma, che fino ad oggi è stata descritta come uno strumento nato con l’intento di offrire ai consumatori una tecnologia in grado di ridurre in futuro gli incidenti stradali causati dall’errore umano.

Non è andata allo stesso modo, però, con l’incidente avvenuto in Florida. La vittima, Joshua  Brown, era un 40enne che ha trascorso 11 anni nel corpo dei Marine degli Stati Uniti d’America, e in seguito aveva fondato una società di ricerca e sviluppo con sede nell’Ohio. L’uomo, secondo le informazioni disponibili, si trovava su un’autostrada nei pressi di Willingston, quando ha deciso di attivare il pilota automatico della sua auto elettrica, una Tesla Model S. Qualcosa, tuttavia, deve essere andato storto, perchè l’auto con pilota automatico attivato, è andata a scontrarsi frontalmente con un tir che stava svoltando a sinistra, provocando la morte di Brown.

La National Highway Traffic Safety Administration ha subito avviato una indagine con l’intento di controllare i 25.000 modelli di Tesla Model S dotate di tecnologia per la guida autonoma, per capire se l’incidente è stato causato da un difetto della vettura.

Non si è fatto attendere, però, il comunicato ufficiale di Tesla Motors, che ha spiegato quali sarebbero state le dinamiche dell’incidente. Secondo le informazioni confermate il sistema di guida autonoma non sarebbe stato in grado di identificare il lato bianco del tir che stava girando a sinistra e si trovata perpendicolare rispetto all’auto, arrivando a confonderlo con il cielo particolarmente luminoso quel giorno. Questo avrebbe quindi spinto l’auto a passare sotto il tir, provocando quindi il tragico incidente. C’è anche da dire che si tratta del primo incidente mortale provocato in 130 milioni di miglia percorsi fino ad oggi da queste auto, e il sistema sviluppato da Tesla, prima di attivare questa tecnologia, chiede al proprietario il consenso confermando che il pilota automatico è una tecnologia ancora in fase di sviluppo.

A ciò si aggiungono anche alcuni dettagli importanti sulle dinamiche dell’incidente. Tesla Motors, infatti, ha più volte ribadito che il pilota automatico delle sue auto è da considerare uno strumento di assistenza alla guida, e per questo è importante che i guidatori tengano sempre le mani sul volante, per poter prendere il controllo del mezzo in qualsiasi momento se necessario, ma stando alle indiscrezioni trapelate, l’uomo stava guardando un film di Harry Potter. Lo stesso Joshua Brown, alcuni mesi fa, aveva pubblicato su YouTube un video nel quale veniva mostrato come la sua Tesla Model S lo avesse avvisato di muoversi con l’auto verso destra per evitare lo scontro con un camion proveniente da sinistra.

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