Una tassa sulla carne potrebbe diventare inevitabile in futuro

E’ ormai stata ampiamente ribadita la necessità di seguire una dieta bilanciata per poter mantenere il benessere personale, ed è per questo che sono da evitare gli eccessi soprattutto quando si parla di cibi che, in quantità maggiore del dovuto, possono portare più problemi che benefici.

Da molti anni ormai si discute, nello specifico, delle risorse naturali che, a causa dell’attività dell’uomo, rischiano di esaurirsi, provocando problemi che si ripercuotono anche sul clima e portando ad un futuro che di questo passo sarà completamente diverso rispetto ad oggi. Resta un argomento caldo la questione legata ai consumi di carne a livello globale. La richiesta continua ad aumentare ma le risorse, in futuro, potrebbero ridursi notevolmente, costringendo ad adottare provvedimenti anche drastici. E’ per questo che l’ipotesi più probabile potrebbe essere, in futuro, l’applicazione di nuove tasse sui consumi di carne per rispondere alle esigenze dei prossimi decenni e ridurne il consumo.

Con il passare degli anni, come già noto, la popolazione mondiale continua a crescere e, allo stesso tempo, aumentano anche i consumi di carne nel mondo. Questo, inevitabilmente, sta portando anche all’aumento di allevamenti intensivi per rispondere alle richieste dei consumatori, ma al tempo stesso questo si ripercuote sull’ambiente. Secondo stime recenti, gli allevamenti animali produrrebbero il 15% delle emissioni globali di gas serra.

Secondo il Farm Animal Investment Risk and Return, è molto probabile che la risposta al problema sia necessariamente l’applicazione di una tassa che possa ridurre i consumi di questo alimento per rispondere ad una esigenza legata ad inquinamento ma anche salute. Al centro della questione, infatti, non c’è solo la questione dell’impatto sull’ambiente, ma anche la necessità di coprire i costi sempre maggiori per curare patologie sempre più dilaganti come obesità, tumori e diabete.

Gli esperti ipotizzano che una tassa del genere potrebbe essere applicata sull’industria della carne entro i prossimi 10 anni, ma a quanto ammonterebbe? Nel 2016 uno studio condotto dall’Università di Oxford ha spiegato che una tassa del genere potrebbe incrementare i costi della carne bovina fino al 40%, sul pollo dell’8,5% e sui prodotti lattiero caseari del 20%.

Nonostante al momento si tratti esclusivamente di ipotesi, non si può escludere che in futuro possa essere adottato un provvedimento del genere che, tuttavia, rischierebbe di rendere sempre meno accessibile la carne soprattutto alle fasce più povere della popolazione.

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