IKEA: presto i mobili si potranno anche affittare

Andare incontro alle esigenze di milioni di consumatori offrendo l’accesso ad un’ampia e variegata linea di arredamento per la casa con prezzi accessibili è una delle strategie che hanno permesso al colosso svedese IKEA di ottenere un successo globale imponendosi sul mercato con centinaia di punti vendita sparsi per il mondo, rispondendo alle esigenze di quei tanti consumatori in cerca di un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Oggi, tuttavia, viviamo in un mondo in cui la sharing economy è sempre più presente nelle nostre vite, permettendo di affittare qualunque cosa, dalle case ai mezzi di trasporto come automobili e motociclette. Ed è proprio nella sharing economy che potrebbe trovarsi il futuro di una multinazionale come IKEA, con una strategia che nei prossimi mesi o anni potrebbe permettere ai clienti non più solo di acquistare, ma persino affittare i mobili.

A confermarlo è stato Jesper Brodin, Amministratore Delegato di IKEA nel corso di una intervista rilasciata al sito svizzero 20 Minuten. Il CEO della multinazionale svedese ha rivelato che l’azienda sta progettando un nuovo servizio che dovrebbe arrivare prossimamente, con l’obiettivo di offrire ai clienti l’opportunità di affittare i mobili. Questa soluzione sarebbe destinata esclusivamente a quelle persone costrette a spostarsi spesso, ad esempio studenti fuori sede o lavoratori che per un breve periodo devono trasferirsi in un’altra città.

Affittare i mobili, invece che acquistarli consentirebbe non solo di risparmiare, ma anche evitare preoccupazioni rendendo i trasferimenti più semplici e immediati. Nessun dettaglio, al momento, sulle tempistiche relative alla disponibilità e il costo degli affitti. E’ innegabile come, da un certo punto di vista, questa soluzione andrebbe incontro ad una grossa fetta di pubblico, interessata ad arredare un appartamento per un breve periodo senza spendere troppo e avere poi la necessità di liberarsi dei mobili acquistati.

Ma non mancano le voci contrarie. Un esempio è quello di Christian Fichter, professore di Psicologia Economica dell’Università di Scienze Applicate di Kalaidos, in Svizzera, che evidenzia alcune criticità. In particolare la paura di danneggiare i mobili rendendo necessario il pagamento di un extra al momento della restituzione, potrebbe impedire di vivere con tranquillità l’esperienza. Inoltre c’è da considerare anche il prezzo che sarà applicato da IKEA. Affittare alcuni mobili per un lungo periodo, potrebbe rivelarsi meno conveniente rispetto all’acquisto vero e proprio.

Per saperne di più sarà necessario attendere futuri aggiornamenti. Nel frattempo ricordiamo che IKEA offre già ai suoi clienti la possibilità di restituire i mobili acquistati entro 1 anno dall’acquisto, ottenendo un rimborso che varia a seconda del valore e delle condizioni.

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