Google si schiera contro il revenge porn

Revenge_porn

Se da un lato internet può rivelarsi uno strumento molto utile, decisamente pericoloso può invece dimostrarsi se utilizzato in maniera inadeguata, come dimostrano ad esempio le storie di cyber-bullismo che sempre più spesso si registrano anche in Italia.

E’ in questo contesto che si inserisce in maniera preoccupante il fenomeno del ‘revenge porn’, un problema che anche Google ha deciso di contrastare offrendo agli utenti degli strumenti che consentano di richiedere la rimozione di determinati contenuti dai risultati di ricerca.

Il revenge porn nasce nel momento in cui una persona viene lasciata dal partner e, per vendetta, pubblica in rete foto o video personali e intimi dell’ex, senza il consenso diretto della persona interessata.

Azioni del genere vengono compiute quotidianamente in tutto il mondo, e per combattere questo fenomeno, Google ha confermato che a partire dalle prossime settimane, verrà reso disponibile online un form da compilare, attraverso il quale sarà possibile richiedere la rimozione di foto e video dai risultati di ricerca, riconducibili a materiale personale pubblicato senza il proprio consenso.

Una scelta, quella di Google, che di certo non risolve del tutto il problema, ma almeno fornisce alle vittime uno strumento che consenta di limitare la diffusione di materiale del genere.

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