ellesse e Fila, irrompono i marchi storici dell’abbigliamento sportivo, ma oggi non sono più Made in Italy [1^ parte]

Entrando presso un negozio di abbigliamento sportivo mi sono sorpreso nel vedere tra gli scaffali e appese alle grucce, Felpe, maglie e giacche col simbolo della mezza pallina da tennis bicolore,  che tanto avevo amato da ragazzo. Ellesse era stato il mio primo completo da tennis a 14 anni quando sognavo di diventare un campione come Adriano Panatta.

Quando nel 1959 Leonardo Servadio fondò, la SEGI, che divenne “ellesse” – (dalle iniziali del suo nome e  cognome )  lo fa con un’idea di trasformare quelli che un tempo erano indumenti per fare ginnastica, correre o fare sport, in qualcosa di distintivo, che aiutasse a  vestire il tempo libero con stile.  Servadio  realizza veri e propri capi d’abbigliamento pratici ma allo stesso tempo personali ed esclusivi. Ogni sport a cui s’è dedicato a “vestire”, dal Tennis, allo sci al calcio, diventa un elemento particolare e riconoscibile, in un panorama, quello dei primi anni sessanta, in cui ancora nessuno ( o pochi) avevano pensato e visto,   con un’ottica che anticipò  la moda sportiva che ancora oggi è fulcro di un’Economia dai grandi numeri.

 

L’Azienda crebbe rapidamente, negli annoi sessanta e settanta, passando in pochi anni da pochi addetti, a più di 200 ed espandendosi con un nuovo stabilimento  ad Ellera sempre in provincia di Perugia dove la società era nata (demolita nel 2019 per creare un nuovo Centro Commerciale). Ciò permise all’Umbria di vivere uno sviluppo industriale indimenticabile che consentì una promozione alla Regione e di Perugia impensabile per l’epoca. Ellesse divenne una delle maggiori aziende italiane produttrici di abbigliamento sportivo, che acquisì notorietà anche a livello internazionale grazie alla sponsorizzazione di atleti e Nazionale di Sci prima, e tennis poi. Fu la prima ad introdurre nei primi anni settanta i pantaloni da sci elasticizzati, con imbottiture sulle ginocchia, e chiusure lampo per lasciar fuori neve e ghiaccio. Il fondatore con questa intuizione allargò ancor più il suo business, introducendo anche un Logo (un pinguino stilizzato) identificativo del prodotto per la montagna. Il Brand cresce e così il volume d’affari. Ellesse diventa un marchio tra i più importanti al mondo e alla fine degli anni ottanta i capi d’abbigliamento (sportivo ma anche casual) erano tra i più trandy e ricercati. “ellesse” erano le divise della “Valanga Azzurra di sci” della fine anni settanta, come anche della tuta della Nazionale italiana di calcio del 1978 e 1982. I Giacconi invernali “ellesse” diventano un Must per i ragazzi degli anni ottanta, con la doppia striscia sulle braccia e il planisfero all’interno (modello Mundial). Un obiettivo per tutti,  insieme ai jeans Levi’s 501 e Clarks.

Ci fu poi un declino, inesorabile che colpì questa ricchezza tutta italiana. Non era più riuscita a rinnovarsi e ad incontrare il gusto dei più giovani. Tanto che venne poco alla volta abbandonata. Anche nello sport non si rinnovò l’intesa e la ricerca di look innovativi sui campi da tennis e per divise e tute. Venne meno l’ispirazione, ma anche tante e troppe spese che economicamente non potevano essere più sostenute. Servadio nel 1993 cedette la sua creatura  alla holding inglese Pentland Group.  Dopo un trascorso in Reebook, per il marchio, nelle zone nord-americane, ora il Brand ellesse è nuovamente unito. La società britannica (proprietaria anche dei marchi  Speedo, Mitre e Canterbury). C’è un nuovo impulso. In Italia ha contribuito l’idea nata nel 2018 di rilanciare i marchi storici “Falis 2014” Start-up Ligure che ha preso una manciata di marchi “anni ottanta” e li ha rilanciati in esclusiva sul Mercato Italiano. ellesse è stato quello che maggiormente ha avuto successo (insieme a FILA).  Il marchio in questi ultimi due anni sta avendo una crescita senza precedenti e prosegue la propria espansione su mercati strategici in America del Nord e in Cina. Rinasce sotto una nuova luce che ahimè non porta nulla nelle tasche dell’originaria società ( e dell’Italia). Nelle sue collezioni si notano design iconici e nostalgici, assieme a nuove linee e colori. Tutti prodotti di altissimo livello che lasciano ben sperare per un futuro luminoso.

Oggi: ellesse, l’iconico brand italiano di athleisure, è stato  Partner ufficiale di abbigliamento e scarpe per Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals, gestito dalla Federazione Italiana Tennis insieme all’ATP a Milano.  “ellesse torna in quei campi che ne hanno segnato la nascita del successo”.

 

(seguirà, FILA)

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