Diminuiscono le sofferenze delle imprese, ma la ripresa ancora non c’è

Il 2016 ha chiuso ponendo l’accento sulle incertezze, soprattutto a causa della grande instabilità politica. Tuttavia i privati e le imprese hanno continuato a ricorrere all’accesso al credito, per far fronte alle necessità di breve ma soprattutto di medio periodo. Un grande interrogativo ha accompagnato l’anno soprattutto per ciò che riguarda le sofferenze bancarie, soprattutto dopo l’allarme lanciato dall’Abi a Giugno quando era stato registrato un balzo in avanti delle percentuali di sofferenza. Il problema si preannunciava particolarmente acuto, soprattutto per l’aumento delle richieste di preventivo prestito che comunque venivano registrate.

L’11 gennaio scorso è stato registrato un nuovo rapporto sull’outlook delle sofferenze delle imprese italiane, senza distinzioni per dimensioni e andando a fare un’attenta valutazione su ciascun settore. Dai dati raccolti l’Abi mostra un certo ottimismo, considerato che per la prima volta, dall’inizio della crisi le sofferenze bancarie delle imprese sono state tutte in diminuzione, senza eccezioni nei vari settori. Un dato particolarmente buono se si considera in particolare il comparto edile che non è mai riuscito a rialzare il capo.

Il rapporto elaborato da Abi e Cerved mostra una situazione in miglioramento che fa formulare previsioni per il periodo che abbraccia il 2017 e il 2018 ottimistiche su attesi miglioramenti, in tutti i settori e in tutte le aree geografiche italiane. In più ci si attende un ritorno, per lo stato di salute delle imprese dal punto di vista finanziario (inteso come tassi di soglia per le sofferenze), vicino al livello raggiunto prima della crisi, già nel 2018 per le medie e le grandi imprese.

Se si va a fare un’analisi per macroaree si riscontra un netto miglioramento delle sofferenze al Centro e al Nord est e Nord Ovest. Nel meridione i livelli non calano ma almeno sono rimasti stabili. Ovviamente anche nei settori si intravvedono differenti velocità: è il settore industriale quello che continua a manifestare una marcia in più, mentre a rimanere più lento è il settore delle costruzioni.

 

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