Cosa mangiavano i marinai inglesi del 1700? Sicuramente bevevano Punch!

“I giorni sono lunghi in mare, ma per fortuna abbiamo il Punch!”

Forse queste le parole scritte in una lettera da un soldato della Compagnia delle Indie Orientali a un operatore commerciale, esattamente nel 1632 e per la prima volta si menzionava questa parola che deriverebbe dall’ oriente e precisamente da “panch” cioè in antica lingua indiana significherebbe “cinque”, come gli ingredienti di base per la bevanda: acqua, acquavite, agrumi, zucchero e spezie.Le vitamine degli agrumi combattevano “il morbo dei marinai”, ma per rendere la bevanda più gradevole veniva dolcificata, l’alcol invece veicolava la messa in circolo della medicina, il tutto diluito con gli infusi di spezie, anche per abbassare l’alta gradazione e conferire ulteriore gradevolezza.
A cosa può essere anche ricollegato Punch? E’ anche il nome del nuovo locale in via Alberto da Giussano 69/71 a Roma (non lontano dal Pigneto) aperto i primi di febbraio dove Adriano Terenzi e Giacomo di Matteo hanno cercato di dare vita ad un nuovo format di locale, dove la ricerca della cucina tipica inglese viene valorizzata da ricette saporite e non usuali.
Noi italiani siamo fieri e gongolanti della nostra dieta mediterranea e delle materie prime eccellenti, ma a volte anche altre cucine meritano attenzione, ricerca e la giusta presentazione a chi è amante dei paesi anglosassoni e, a volte per pigrizia, non è andato oltre il “fish & chips”!
Ebbene si cari amanti del british style, c’è di più e sicuramente il Punch vi piacerà, sia per il cibo che per il beverage.
Su strada e ben visibile dalle ampie vetrate sorge il locale, non distante dal gettonato Pigneto e facilmente raggiungibile anche da via Prenestina.
L’atmosfera è del pub raffinato, con tavoli e comode sedute, ampi divani e un bel bancone dove potersi accomodare per vedere la preparazione dei cocktail e gustare qualcosa da mangiare.


La lista dei cocktail è stata ispirata ai nomi di porti internazionali, immaginando nuove rotte di contaminazione, tracciando sul planisfero direttrici di miscelazione che puntano da Lima a Marsiglia, da New York a Rabat. Scegliete con cura il cocktail o fatevi consigliare all’ head bartender Giacomo che ha rielaborato il concetto del punch – one of sour, two of sweet– Cocktail dal sapore speziato, equilibrati, profumati e colorati vi disseteranno  dal vostro viaggio in partenza da “porti sicuri”. Potete partire da Murmansk a base di Vodka, zenzero, pompelmo, carota e sbiten (bevanda fatta da acqua, miele e spezie ) per poi attraccare a Rabat con bitter, vermouth,mango e darisja atay (tè alla menta marocchino).

Murmansk

Birre alla spina per dissetare tutti, artigianali e italiane (per ora) con l’opzione di poter scegliere anche la mezza pinta da 33 cl.
I piatti del menù invece sono stati pensati studiando e naturalmente rielaborando quella che era la dieta dei marinai inglesi del ‘600. Sulle imbarcazioni della Royal Navy e dell’ East India Company c’erano cinque elementi : carne, pesce, patate dolci, legumi e formaggio.
Non si può iniziare una cena senza un fritto… e qui vengono realizzati con materie fresche e le panature a base di scaglie di pane “Panko”. Scegliamo Yellow Cheese: dei medaglioni di saporito cheddar, friggiteli e peperoncino e una porzione di Black Pork : polpette di bollito di maiale. Il tutto viene servito con la salsa homemade sempre di ispirazione punch.

yellow cheese

Continuando a scorrere il menù si passa a quello che è uno dei piatti più conosciuti e nutriente: le Pie. Venivano utilizzate per conservare la carne durante i lunghi viaggi in nave : manzo, pollo e maiale racchiusi in una crosta di pane. Nei giorni nostri un gustoso e condito ripieno è avvolto da una pasta soffice a base di farina, acqua, burro e sale. La scelta spazia tra  Meat Pie (coda alla vaccinara), Fish Pie (pesce bianco, molluschi, crostacei e limone), Chicken Pie (pollo, fegatini, funghi portobello e pancetta), Vegan Pie (verdura di stagione, patate e taleggio), Crew Pie (Pie della ciurma) seguendo la stagionalità dei prodotti. La pie è molto sostanziosa, vi consiglio se volete assaggiare anche altro di condividerla, così da poter poi lasciare anche uno spaziato per il dolce .
Naturalmente i piatti sono ispirati alla tradizione inglese, ma adattati al gusto italiano, tutte le carni e i formaggi sono scelti con cura e le saporite  coppette (antipasto tipico romano consistente in carne essiccata) sono fatte in casa.

chicken Pie

Come fatti in casa sono anche i crackers, che accompagnano le portate. Infatti da Punch non troverete pane, ma saporiti crackers, poiché sulle navi era l’unico modo per trasportare il “pane” nei lunghi viaggi. Vengono serviti in simpatiche scatoline di latta e vedrete che sazieranno molto più del pane!
Per continuare ad assaporare le specialità del menù vi consiglio Innkeeper’s Cheek una morbidissima guancia di manzo (leggi in romano “un burro”) con verdura di stagione e un dolce e soffice purè di patate . Da strizzare l’occhio anche al Grilled Cheese Sandwich : toast al formaggio con burro nocciola alle erbe.
Per terminare la rotta fino al porto sicuro si deve assaggiare il dolce! Si può scegliere  il Punchocolate : Soufflé al cioccolato fondente, pere e zenzero. Non potevano mancare la Puncheescake e la Apple Pie (torta mela e cannella), Caramel Wave (cracker, crema alla nocciola e caramello salato. ma la mia attenzione ricade sui Sea Bisquit (babà con bagna di house Punch).

Sea Bisquit

Dimenticate però l’idea del soffice babà, troverete una consistenza più rafferma e una bagna bilanciata, sia nella liquidità che nell’assorbimento, non troppo alcolica, non troppo dolce, che sposa benissimo le gocce di crema e i frutti rossi.


Ogni fine pasto che si rispetti ha bisogno di un amaro e qui naturalmente è fatto in casa!
L’atmosfera british è arricchita da una ottima selezione musicale che forse vi farà anche dimenticare per una serata…di essere a Roma!

 

PUNCH

Via Alberto da Giussano 69/71

00176 Roma

tel 06 9259 4337

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