Coronavirus, il mondo chiuso in casa

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Scene surreali provengono da tutto il mondo, non solo da tutta Italia. L’emergenza Coronavirus si è ormai sparsa in tutto il mondo, portando com’è noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare la seconda pandemia del Ventunesimo Secolo, dopo quella di influenza suina del 2009-2010.

Il che ha portato alla più grande quarantena nella storia dell’umanità, per la prima volta applicata a livello sistemico, in quasi tutti i paesi del mondo, il che ha portato a circa due miliardi di persone allo stare in casa.

La sola India, che ha applicato misure estremamente restrittive e severe in tutto il paese, che hanno portato a scene singolari come un poliziotto che indossa un casco con la forma del virus, applicate con estrema rigorosità, come testimoniato da filmati che mostrano agenti di pubblica sicurezza usare degli sfollagente contro le persone che violano la quarantena, conta un miliardo di abitanti.

Nel frattempo anche in Cina i contagi di ritorno cominciano a preoccupare, il che ha portato ad esempio la città di Hong Kong, relativamente autonoma rispetto al resto della Cina, ha dichiarato la serrata con annessa quarantena, un’altra volta, sprofondando nuovamente nell’incubo che il paese sembrava essersi lasciato alle spalle.

Ad oggi il mondo è completamente immobilizzato, mostrando immagini al limite del post-apocalittico. Sky TG24 ha per questo pubblicato una carrellata di immagini dai quattro angoli del globo, scene che probabilmente e auspicabilmente non rivedremo mai più nella nostra vita.

Da Madrid a Roma, passando per Londra e New York (storicamente al centro della narrazione della letteratura e filmografia del post-Apocalisse, le cui immagini probabilmente suscitano ancora maggior inquietudine): strade deserte e negozi vuoti per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale.

Un evento irripetibile di cui, tutti noi, nostro malgrado, siamo testimoni.

 

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