5 consigli per riconoscere un traduttore professionista

spagnolo

Nell’era di Internet e soprattutto di Google Translate, le barriere linguistiche sono ormai sempre più sottili e le comunicazioni tra persone di lingua diversa si svolgono in maniera sempre più agevole. Gli strumenti offerti dalla rete sono senz’altro un valido aiuto per comprendere rapidamente il senso generale di un testo, per piccole traduzioni e per comunicare con gli amici.

Quando si tratta invece di contesti più ufficiali, lavorativi e legali è importante che la traduzione sia il più possibile accurata e affidabile. Immaginiamo di dover tradurre un documento legale: lo lascereste fare a una persona qualunque? Fareste un acquisto su un sito tradotte in maniera approssimativa? Sicuramente no. Partendo dal presupposto che la traduzione perfetta non esiste, esiste però la possibilità di certificare la qualità della traduzione affidandola a dei professionisti del settore.

Ma come si riconosce un buon traduttore? L’agenzia di traduzioni professionali SOS Language ci ha aiutato a stilare una lista delle 5 caratteristiche che identificano un traduttore professionista. Vediamole insieme:

  1. Non utilizza traduzione automatica. Inutile dire che bisogna diffidare di chi si affida ciecamente alla traduzione automatica. Sebbene questa possa essere un aiuto per noi “comuni mortali”, non è uno strumento valido per il traduttore professionista poiché un software per quanto evoluto non ha la sensibilità di analizzare il contesto e carpire le mille sfumature di significato.
  2. Non si svende. Il lavoro professionale si paga, questo è innegabile. Un professionista o un’agenzia hanno dei costi da sostenere, perciò se vi propongono la traduzione del vostro cv a 0,01 cent a parola, scappate a gambe levate.
  3. Analizza il testo nel suo insieme. Il testo tradotto vi sembra completamente stravolto? Bene, probabilmente la traduzione è di buona qualità. Un traduttore professionista non traduce parola per parola, ma analizza il testo nel suo insieme per restituirne il significato globale.
  4. Fa le domande giuste. Un buon traduttore sa porre le giuste domande prima di affrontare una traduzione. Si tratta di un testo tecnico o generico? A quale pubblico ci si rivolge? Un testo per bambini ad esempio andrà trattato diversamente rispetto a uno che si rivolge a un pubblico adulto.
  5. Ha le qualifiche giuste. Ci sono dei casi, come ad esempio le traduzioni legali, che necessitano delle qualifiche specifiche da parte del traduttore. In caso di traduzione di contratti, atti notarili e documenti ufficiali di altro genere bisogna rivolgersi a un traduttore asseverato, cioè un professionista iscritto all’albo dei CTU del tribunale di competenza. Il traduttore dovrà firmare un verbale in cui giurerà di aver “bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli, al solo scopo di far conoscere la verità”. Lo scopo di questo tipo di traduzione è infatti proprio quello di mantenere il valore giuridico dell’atto in questione nel passaggio da una lingua all’altra. Si ricorda che in Italia è consentito solo tradurre dall’italiano verso una lingua straniera e viceversa. Nel caso sia necessario tradurre documenti scritti in due diverse lingue straniere questi dovranno essere prima tradotti in italiano e poi nell’altra lingua.

 

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