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125 candeline per la Distilleria Tomatin

Una leggenda racconta di un albero di agrifoglio magico che salvò un castello, lo stesso castello di cui racconta William Shakespeare nel suo Macbeth, o  della profezia delle streghe che abitavano nelle terre verdi dell’ antica Scozia.

Racconti e leggende che avvolgono di mistero il Castello di Cawdor, maggiore attrazione di Inverness la capitale delle Highlands.

In  gaelico si dice Inbhir Nis (bocca del Ness) ovvero l’attuale Inverness che sorge a nord est del Lago di Lochness, dove altrettante storie e testimonianze nel tempo, hanno reso questa parte della Scozia particolarmente affascinante per mete e viaggi indimenticabili.

Ma è di un’altra storia che vi voglio parlare, una storia che inizia 125 anni fa proprio a Inverness.

Un racconto che ha il colore dell’oro, il profumo dell’orzo maltato e gli aromi decisi e di carattere come solo il whisky scozzese sa avere. La Tomatin Distillery nasce nel 1897 a pochi chilometri da Inverness, quando la Scozia respirava il periodo di massima crescita per questo prezioso e amato distillato. Lo sviluppo fu decisivo quando da 2 alambicchi si passò addirittura a 23, con una capacità produttiva di oltre 10 milioni di litri annui, diventando così la più grande distilleria di Scozia. La maggior parte del whisky prodotto veniva destinato per le ricette dei Blended, ottenuti mescolando distillati provenienti da diverse distillerie.

Ma purtroppo nel 1983 si assaporò anche il periodo della crisi, che portò molte distillerie alla chiusura a causa del crollo della domanda. Tomatin ricevette un miracolo: il salvataggio grazie a due clienti storici giapponesi  Takara Shuzo e Okura & Co., che la rilevano facendone la prima distilleria scozzese di proprietà orientale.

Si ritornò a lavorare sulla qualità, esaltando Tomatin come marchio di Single Malt ( distillato con il 100% di orzo maltato) ottenuto dalla doppia distillazione in pot still (con alambicchi di rame). Il rilancio fu mossa vincente, che ha garantito a Tomatin una duratura produttività, portando la distilleria a essere meta di tanti appassionati e viaggiatori del territorio scozzese, che possono visitare un luogo, ora in parte anche museo con i macchinari originali,  che racconta un’antica storia dal profumo di archeologia industriale.

Una parte fondamentale per lo sviluppo e la sopravvivenza della distilleria sono stati i dipendenti e la comunità locale, che formano un vero  e proprio villaggio in una parte caratteristica della Scozia, ma abbastanza isolata. Il loro forte sentimento di appartenenza ha creato un filo continuo tra tradizione e contemporaneità che può considerarsi l’anima e il valore aggiunto del Single Malt prodotto.

Caratteristiche di questo ambrato e profumato whisky è sicuramente la nota elegante fruttata, che ben lega con il carattere deciso e minerale del malto, autentico delle zone delle Highlands.

Un processo di fermentazione che dura fino a 112 ore, una ricerca sui legni di invecchiamento che ha portato a una importante ricerca sulle varie tipologie di rovere (a partire dal 2016).

Inoltre il Master Distiller Graham Eunson ha disposto l’acquisto di botti di quercia americana ex-Bourbon da molti produttori statunitensi, così da poter sfruttare tante sfumature diverse. Ma soprattutto il rispetto della tradizione: per la maturazione delle oltre 170 mila botti, Tomatin utilizza ancora due cantine tradizionali basse, con pavimento in terra battuta (dunnage warehouse), oltre a dodici cantine moderne (racked).

Tomatin Legacy

Tomatin Legacy

Legacy celebra la comunità che da 125 anni si stringe attorno alla distilleria, i lavoratori che con le loro famiglie rappresentano uno dei punti di forza di Tomatin. Legacy è un Single Malt invecchiato sia in botti di rovere americano vergine, sia in botti che hanno contenuto Bourbon. Imbottigliato a 43 gradi, è una introduzione riuscitissima allo stile della distilleria: un whisky dalla beva facile, fresco e con gustose note di vaniglia e frutta gialla;  Legacy esibisce anche note speziate accattivanti, tra la cannella e lo zenzero.

Tomatin 12 anni

Tomatin 12 anni

La ricetta per la creazione del Single Malt Tomatin 12 anni prevede la selezione di tre tipi di legni: Bourbon Barrels, Refill Hogsheads (botti che hanno già contenuto whisky riassemblate in Scozia) e Sherry Butts. Dopo 11 anni e 6 mesi di maturazione in queste botti, il distillato viene miscelato e messo a invecchiare per ulteriori 6-9 mesi in barili che hanno contenuto Sherry Oloroso. Tomatin 12 anni è un whisky dai toni classici, con ricche note di biscotto al malto e miele. Il corpo è oleoso e masticabile, mentre l’extra maturazione finale porta nel bicchiere una cesta di frutta matura, tra le mele gialle e le pere.

Diversi i premi vinti negli ultimi anni : 2016  Migliore distilleria dell’anno secondo Whisky Magazine e nel 2017 Brand Innovator nell’industria del whisky .

Tomatin punta tutto su qualità e sostenibilità, fattori importantissimi anche e soprattutto grazie al lavoro svolto in distilleria dai dipendenti.

Ed è grazie a Beija Flor, società di distribuzione e specializzata in whisky e spirits che anche in Italia si può gustare questo fantastico distillato. Una ricerca tra produttori di nicchia e distillerie artigianali (Springbank, Kilkerran, Kilchoman e l’imbottigliatore indipendente Cadenhead’s.) rende il lavoro di Beija Flor un importante mezzo di divulgazione del bere di qualità, con altrettanta attenzione alla  tradizione e al fascino di territori con importanti storie da raccontare.

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