Poltu Quatu si reinventa: il “porto nascosto” della Costa Smeralda rinasce e si trasforma. Cambia pelle e si rivolge ad un nuovo turismo. Ora tra design, ospitalità d’eccellenza e progetti internazionali Poltu Qualtu guarda con fiducia al futuro.
Una nuova energia attraversa la costa nord della Sardegna. Poltu Quatu, tra Porto Cervo e Baja Sardinia, rinasce con un’identità rinnovata che lo consacra tra le mete estive più ambite del Mediterraneo.
Design, architettura, benessere e alta cucina si fondono in un progetto ambizioso di rilancio che punta a fare del “porto nascosto” — nato alla fine degli anni ’80 e celebre per la sua eleganza mediterranea — un hub internazionale per un turismo sofisticato ma informale. Era stato concepito come un borgo marinaro fedele all’architettura tradizionale, con una piazza centrale e stretti vicoli con case arroccate. Ora, indipendentemente dalle abitazioni private si sta trasformando in altro
La Castello SGR, che nel marzo 2024 ha acquisito il borgo ne guida la trasformazione puntando a valorizzarne tutti i profili esperienziale ed economici. “Poltu Quatu rappresenta un investimento strategico in una destinazione unica”, ha dichiarato Michelangelo Ripamonti, responsabile Hospitality Investments. Un’opportunità, aggiunge l’AD Giampiero Schiavo, che si traduce in visibilità e crescita per l’intero territorio.
Cuore del rilancio è W Sardinia – Poltu Quatu, debutto isolano del brand W Hotels: 154 camere, una proposta culinaria d’autore firmata Tanit, spa, beach club e un calendario di eventi per vivere il borgo 24/7.
Tra le novità più attese: Verde Beach Sardinia, beach club raggiungibile solo via mare, e CouCou, ristorante cosmopolita con origini nel cuore di Dubai. Non mancano interpretazioni d’autore della cucina italiana, come Il Marchese, Nobuya e Le Specialità. Un’offerta gastronomica eclettica che si snoda lungo la Marina dell’Orso, con vista sulle isole dell’arcipelago.
Poltu Quatu è anche benessere e sport: Technogym, yoga sul mare, pilates e tennis academy, oltre a escursioni via mare a bordo dei nuovi Pirelli Speedboats.
Nato nel 1987, dalla creazione ed espansione di un vero e proprio fiordo naturale, può vantare più di 500 posti barca. Poltu Quatu deve la sua notorietà si al porto e alla sua posizione privilegiata, davanti l’isola di Caprera, ma anche per le sue strutture ricettive e i locali notturni che ne hanno segnato la storia nella seconda metà degli anni novanta. Umberto Smaila, noto conduttore televisivo, musicista ne esaltò la notorietà con il suo locale Smaila’S. Poi finita quell’era, tutto si era un po’ assopito, rientrando in una routine più ordinaria da località di vacanza. Oggi questa nuova trasformazione con il rilancio di tante e nuove attività.
Il viaggio è appena cominciato: nuove aperture e progetti culturali sono già in cantiere. Il “porto nascosto” non è più un segreto, ma una firma contemporanea dell’ospitalità made in Sardinia.



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