A Formentera…dove si guida senza semafori e dove mangiare anche un ottimo spaghetto allo scoglio

A Formentera non esistono semafori (non in tutta l’isola) e già questo potrebbe essere un ottimo motivo di trasferimento per molti!
Le isole hanno da sempre custodito il fascino della leggenda, delle figure mitologiche, del mistero e magia che le accompagna . Sarà anche questo che ci spinge con curiosità a visitarle e qualcuno anche a trasferire la propria attività su una delle isole più caratteristiche delle baleari.
Proprio a Formentera l’imprenditore Lorenzo Biancolella decide di rilevale El Marino, uno dei locali più antichi del porto della Savina circa 5 anni fa e dare nuova vita ad un locale la cui storia lo ha particolarmente affascinato.
Complice l’isola e la sua magia, negli anni ’70 una coppia gallega si stabilisce a Formentera e apre le porte de “il marinaio” (El Marino appunto in spagnolo) un ristorante di pesce che negli anni ’80 diventa il locale di punta della movida acquisendo sempre più prestigio. Lui un burbero uomo di mare, lei un’ottima cuoca, insieme creano un mix unico di poesia e atmosfera familiare, con piatti ricercati, ma semplici e freschissimi.
La magia di contaminazioni artistiche in un salotto atipico, un ritrovo di pescatori che vede l’animo di scrittori, poeti e attori ritrovarsi per ascoltare racconti di vita vissuta, storie indimenticabili, una convivialità che Lorenzo Biancolella ha voluto tenere anche nel nuovo El Marino.

“Volevo celebrare la storia di El Marino con amore e rispetto. Ho immediatamente compreso e sentito la bellezza di un posto che è sempre stato un punto di riferimento, un locale esclusivo ma familiare, semplice ma così ammaliante ogni notte.”

El Marino riprende nuova vita nel 2015, con un’estetica più definita, un arredamento rinnovato, ma senza mai perdere l’ aria di “locale del porto”, un punto di incontro per tutti, diverse generazioni, viaggiatori… El Marino è un locale dove rilassarsi ad ogni ora del giorno e della notte.

Aperto dalle 8 di mattina fino a tarda notte, a volte fino al mattino dopo tra storie e brindisi dell’ultimo minuto.
Si inizia con le colazioni europee e all’italiana, dal cornetto alla crema ai dolci fatti in casa con le ricette tradizionali, fino alla crema alla tostada con  iberico y tomate,  huevo revuelto y bacon e i classici pancake con frutta, gelati artigianali e frullati freschissimi.

Alle 12 è tempo di tapas: una  grande tradizione di piatti spagnoli che non possono mancare. Tra i piatti indimenticabili ci sono il famoso Polpo alla gallega, le Croquetas di jamon e di Baccalà, i gamberi di Formenterachipirones, calamaro all’andalusa, pimientos de “padrón”. Il menù conta più di 40 tapas per viaggiare nell’autentica tradizione spagnola, senza mai abbandonare neanche le origini italiane.

Lorenzo Biancollella conclude: “L’Italia è lontana ma rimane sempre  nei nostri cuori, quindi ogni tanto uno spaghettino allo scoglio lo facciamo sempre con amore.”

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