Xiaomi AI Glasses, gli occhiali smart, che segnano “l’inizio della fine degli smartphones”

Alla fine del 2024, il panorama degli occhiali intelligenti ha vissuto una vera e propria rinascita, trainata dal successo inaspettato dei Ray-Ban Meta. La collaborazione tra il celebre marchio di occhiali e il colosso tecnologico Meta ha dato vita a un accessorio che ha saputo coniugare stile e innovazione, conquistando finalmente il pubblico dopo anni di tentativi poco convincenti.

Questo successo ha aperto la strada a nuovi protagonisti, pronti a lanciarsi nel settore. A parte taluni brand minori che propongono occhiali che di fatto sono delle “wireless earphones” sotto mentite spoglie, ci sono tanti produttori di Smartphone che si sono attivati per creare qualcosa di nuovo che possa diventare trainante per un Mercato ormai saturo, qualcosa che possa modificare il concetto stesso degli smartphones, ingombranti e limitati nello sviluppo. Ecco la nuova sfida. Dopo gli smartwatch è forse arrivato il momento di trasformare gli smartphones in Smart Glasses, con tante nuove funzioni e AI integrata…..

Tra i nomi più interessanti emersi nel 2025 c’è Xiaomi, che ha presentato i suoi AI Glasses: un dispositivo che non si limita a seguire la scia dei Ray-Ban Meta, ma punta a ridefinire il concetto stesso di occhiali smart. Con un design minimalista, finiture in titanio e un peso di appena 40 grammi, gli Xiaomi AI Glasses sono pensati per un uso quotidiano discreto, ma nascondono al loro interno una tecnologia sorprendentemente avanzata.

Il cuore pulsante del dispositivo è Hyper XiaoAI, l’assistente vocale evoluto di Xiaomi, capace di interagire con l’ambiente circostante grazie a una fotocamera Sony da 12 MP. Questa consente di registrare video in 2K a 30 fps, scattare foto ad alta risoluzione e riconoscere oggetti, testi e persino il contenuto calorico dei piatti. Le funzioni smart includono traduzioni in tempo reale in 10 lingue, pagamenti tramite QR code, trascrizione automatica di riunioni e controllo dei dispositivi domotici Xiaomi, tutto gestibile con comandi vocali o tocchi sulle astine.

Sul fronte audio, Xiaomi ha integrato cinque microfoni, tra cui uno a conduzione ossea, e due speaker open-ear, garantendo una qualità sonora elevata anche in ambienti rumorosi. L’autonomia è un altro punto di forza: fino a 8,6 ore di utilizzo continuo, 7 ore di ascolto musicale o 45 minuti di registrazione video, con ricarica completa in soli 45 minuti tramite USB-C.

Un dettaglio distintivo è la presenza di lenti elettrocromiche, che cambiano tonalità con un semplice gesto, passando da trasparenti a scure per proteggere dalla luce solare. Disponibili in diverse colorazioni, queste lenti aggiungono un tocco di personalizzazione e praticità.

Attualmente, gli Xiaomi AI Glasses sono disponibili solo in Cina, con prezzi che partono da circa 238 euro per la versione standard. Xiaomi ha dichiarato che il design è stato ottimizzato per la morfologia dei volti asiatici, ma si vocifera di un possibile lancio europeo entro la fine del 2025.

In un mercato in rapida espansione, Xiaomi si propone come uno dei player più promettenti, offrendo un prodotto che non punta solo al look, ma a una vera integrazione tra tecnologia e vita quotidiana. Se i Ray-Ban Meta hanno aperto la strada, gli Xiaomi AI Glasses sembrano pronti a portare gli smart glasses a un livello superiore.

Il cuore del sistema si chiama Super Xiao AI, l’intelligenza artificiale interna di Xiaomi. In grado di “vedere” l’ambiente circostante grazie a una fotocamera da 12 MP, promette di assistere l’utente in una moltitudine di attività. Alcuni esempi, pensati per il mercato cinese, spaziano dal pagare la spesa guardando un codice QR, all’ottenere una traduzione in tempo reale in 10 lingue, alla conoscenza del numero di calorie presenti nel piatto, o persino alla trascrizione e al riepilogo di una riunione… le possibilità delineate sono promettenti e consolidano davvero gli occhiali nell’uso pratico e quotidiano.

Naturalmente, sono incluse funzionalità più tradizionali, come videochiamate in prima persona, streaming live e registrazione video. A tutto questo si aggiunge la promessa di un suono cristallino anche in condizioni di vento, grazie a un array di cinque microfoni e alla conduzione ossea. C’è poi il discorso autonomia della batteria, che per questi Glasses non ha rivali. Il marchio dichiara un tempo di utilizzo di 8,6 ore.

Per ora però  questi occhiali Xiaomi AI sono un’esclusiva del mercato cinese. Il marchio stesso ammette che l’ergonomia è stata progettata specificamente per la morfologia dei volti asiatici. Con la possibile integrazione tra smartwatch e glasses forse il mattone in tasca potremo lasciarlo a casa. E si apre una nuova era e un nuovo Mercato.

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