Playaya: la sharing economy si sposta in spiaggia, con la prima app per la condivisione di ombrelloni

Le soluzioni di condivisione che sfruttano la tecnologia per mettere in contatto le persone si sono moltiplicate a dismisura negli ultimi anni, dando vita ad un mercato in continua crescita ed evoluzione che oltre a creare lavoro, consente di accedere a servizi in grado di risolvere diversi problemi. Dalla sharing mobility, che consente di accedere a servizi di mobilità che sfruttano automobili, biciclette, autobus e motorini, ai servizi di noleggio tra privati fino a comprendere soluzioni per trovare case da affittare, la scelta è certamente ampia.

Con la stagione estiva appena iniziata, milioni sono le persone che si apprestano a trascorrere le vacanze scegliendo mete balneari. Ed è proprio per gli amanti del last minute che arriva la prima app per la condivisione di ombrelloni. E’ creata da due italiani, si chiama Playaya e promette di rispondere alle esigenze di chi vuole godere dei servizi offerti dagli stabilimenti balneari, risparmiando addirittura fino al 50%.

Il progetto è stato realizzato da due giovani fidanzati torinesi, Stefano e Giulia, che dopo un anno di lavoro hanno scelto di lanciare Playaya. Si tratta di un’app che rientra nella categoria della sharing economy, e che consente a chi ha prenotato per il periodo estivo un posto in uno stabilimento balneare, di condividere il proprio ombrellone in determinati giorni oppure solo in alcune ore della giornata.

In tanti, nel periodo estivo, scelgono di affidarsi agli stabilimenti balneari attrezzati, prenotando per un periodo un posto in spiaggia. Ma può accadere che in alcune ore o giorni il posto prenotato non venga usato. E’ in questi casi che può essere utile Playaya. E’ sufficiente registrarsi sulla piattaforma. A quel punto si deve scegliere il giorno e la fascia oraria in cui sarà possibile condividere l’ombrellone. Con un click l’annuncio verrà pubblicato e si potrà ricevere un contributo del 60% sulla prenotazione last minute effettuata da un bagnante.

Una soluzione che consentirà a chi cerca un posto in una spiaggia attrezzata di effettuare una prenotazione risparmiando dal 20% al 50%.

L’idea, come già detto, è venuta a due giovani fidanzati torinesi, mentre si trovavano in Sicilia, ai Giardini Naxos. Non riuscivano a trovare posto in uno stabilimento balneare, fino a quando la cugina di Giulia, co-fondatrice di Playaya, ha prestato loro il posto che aveva affittato presso uno stabilimento balneare che non usava nelle ore più calde della giornata. Da questa esperienza è nata linea di creare questa piattaforma che si rivela utile per chi cerca un posto last minute, per chi ha affittato un ombrellone e vuole recuperare parte delle spese ma, al tempo stesso, anche per gli stessi stabilimenti balneari.

Le prenotazioni sono semplici da effettuare e i pagamenti avvengono con carta di credito o PayPal. Chi mette in condivisione il suo ombrellone, riceverà quindi ogni settimana un contributo del 60% su ogni prenotazione. A quanto pare l’accoglienza ricevuta sembra essere positiva. Per iniziare Playaya è partito dalla Liguria, dove sempre più stabilimenti balneari scelgono di aderire al progetto, ma ogni giorno si aggiungono nuove spiagge da tutta Italia.

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