Immuni, la APP del Covid-19 già attaccata da ransomwere

 

Disponibile gratuitamente sia per IOS che Android, questa APP si  affianca alle iniziative già messe in campo dal Governo per limitare la diffusione del virus Covid-19. Rispetta i dati personali e la normativa italiana e  europea sulla tutela della privacy.

L’idea è quella di riuscire a risalire ad un eventuale contatto che potrebbe aver esposto al rischio contagio. Ci sono avvisi che pian piano potranno essere attivati dalle strutture sanitarie locali. Sarà attiva da lunedì 8 giugno nelle Regioni: Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia.

Tutte le informazioni utili sul funzionamento del sistema sono disponibili sul sito immuni.italia.it.

Neanche il tempo della pubblicazione e della fruibilità sugli store Apple e Android che l’app “Immuni”, l’applicazione voluta dal Governo con l’intento di limitare la diffusione dal contagio attraverso lo smartphone, che è già subito finita nel mirino dei truffatori telematici. A segnalarlo la Polizia Postale sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che con un nuovo post comunica il pericolo di un nuovo virus che sfrutta un dominio del tutto identico a quello della Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani per installarsi nei nostri dispositivi e dispensa alcuni consigli: “In questi giorni in cui si parla moltissimo della nuova applicazione #IMMUNI messa a punto dal Governo per il monitoraggio del #Covid-19, l’attività criminale non conosce sosta.

Un nuovo ransomwere FuckUnicorn che sfrutta la buona fede degli utenti, di fatto cerca di trarre profitti, con ricatti e richieste senza fondamento alcuno.  Alle richieste che potrebbero essere fatte  non pagate mai alcun “riscatto”

 

Sorprende ancora di più il cosiddetto “social engineering” ovvero la tecnica di hackeraggio che punta sul fattore umano sfruttando la buona fede delle persone.

Di recente è stata lanciata una massiva attività di cybercrime con email di phishing contenenti ransomware. Il #virus #trojan, chiamato FuckUnicom, sfruttando l’occasione del codice IMMUNI, rilascia un file .exe attraverso un dominio del tutto identico a quello della Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani che, una volta eseguito, visualizza la mappa dei contagi ad imitazione di quella ormai celebre della Johns Hopkins University e avvia il processo di cifratura.

Successivamente sul pc delle vittime compare la richiesta di riscatto in Bitcoin e le istruzioni di pagamento.

CONSIGLI della PS

• Non procedere mai ad alcun pagamento, anche perché non è certo che sia restituito il materiale criptato;

• tenere sempre aggiornato il sistema operativo del proprio pc;

• installa un buon antivirus o antimalware;

• effettuare con scadenza ravvicinata il backup dei dati presenti nel proprio supporto informatico al fine di evitare la perdita degli stessi;

• fare attenzione alle e-mail che arrivano “non attese”, evitando di aprire file allegati o seguire link indicati;

• cestinare le e-mail sospette.

Se sei in difficoltà o hai bisogno di aiuto scrivici su:

www.commissariatodips.it/segnalazioni/segnala-online/index.html”.

IMMUNI

Il Covid-19  può essere sconfitto , fatto regredire, ridotto  con tutti quei comportamenti dettati dal buonsenso. Distanziamento, mascherine, guanti/lavaggio mani/disinfettandole.  Questa APP può dare ulteriori  informazioni.  Un supporto tecnologico (sperimentale) per tutelare. Come tutte le innovazioni dovrà svilupparsi e con il tempo trasformarsi anche in qualcosa che potrebbe supportare il Servizio Sanitario, con individuazione online, appuntamenti e comunicazioni personali. Qualcosa da non demonizzare, ma anzi accogliere e permettere di sviluppare, nella tutela di tutti noi.

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