Google lancia la App Defense Alliance per migliorare la sicurezza di Android

In molte occasioni abbiamo parlato di Android, il sistema operativo mobile più diffuso a livello globale di Google, e in particolare dei sistemi di sicurezza utilizzati che per quanto avanzati possano essere, hanno più volte mostrato il fianco a vulnerabilità che hanno permesso ad app infette di fare capolino sul Google Play Store, mettendo a rischio la sicurezza di milioni di utenti. Da tempo il colosso di Mountain View ha reso disponibile Play Protect, uno strumento integrato nel Google Play Store pensato per analizzare le app e scartare quelle potenzialmente dannose o infette.

Ma abbiamo visto come in alcuni casi app dannose siano riuscite ad aggirare i sistemi di scansione, approdando quindi sul Google Play Store. Ed è proprio per ridurre il rischio che ciò avvenga di nuovo che Google ha deciso di lanciare la nuova App Defense Alliance. Si tratta di una iniziativa basata sulla collaborazione con tre esponenti di rilievo nel settore della sicurezza informatica come ESET, Lookout e Zimperium, con l’obiettivo comune di migliorare la sicurezza della piattaforma Android.

Sappiamo già che attualmente Android è la piattaforma mobile più diffusa al mondo, presente su oltre 2.5 miliardi di dispositivi, ed è chiaro che questa popolarità attiri le attenzioni indesiderate di cyber-criminali che tentano di veicolare malware per colpire milioni di dispositivi con l’intento di appropriarsi di dati sensibili.

Google ha quindi scelto di adottare una nuova strategia, creando la App Defense Alliance. Si tratta di una collaborazione di Google con alcuni partner come ESET, Lookout e Zimperium. I tre partner di Google metteranno a disposizione i rispettivi strumenti di scansione che verranno integrati in Play Protect per rendere l’analisi e approvazione delle app più attenta, in modo da individuare le app potenzialmente dannose o infette prima della loro effettiva pubblicazione.

Questi strumenti, basati sull’analisi umana e sul machine learning, porteranno alla condivisione delle informazioni tra i partner coinvolti per mettere a punto strumenti per la sicurezza digitale più efficaci, così da migliorare la sicurezza di Android e limitare ulteriormente la diffusione di software dannosi.

Resta solo attendere per scoprire se questa nuova soluzione riuscirà a limitare la presenza di app pericolose sul Play Store rispetto al passato. Una delle scoperte più recenti, emerse da un rapporto pubblicato dal ricercatore di ESET, Lukas Stefanko, aveva puntato i riflettori su 172 app infette presenti sullo store ufficiale di Google, che complessivamente avevano registrato oltre 335 milioni di download.

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