Facebook risponde ai dubbi dei Repubblicani e modifica i Trending Topics

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Facebook è da molti anni divenuta una delle piattaforme online più popolate a livello globale, con una base di utenti che supera 1.65 miliardi attivi ogni mese e un’attenzione particolare al mondo dei media, che ha spinto la società ad implementare molte funzioni utili che hanno appunto l’obiettivo di offrire ai propri utenti una informazione legata agli argomenti e le notizie più importanti del momento.

E’ per questo che, almeno negli USA, è nata la sezione Trending Topics, ed è proprio quest’ultima che da alcune settimane a questa parte si trova al centro di una polemica secondo la quale il celebre social network avrebbe censurato notizie legate al Partito Repubblicano. Accuse che Facebook ha nuovamente respinto in questi giorni, annunciando però una modifica che contribuirà ad evitare che la sezione Trending Topics possa essere utilizzata per mettere in evidenza notizie a prescindere dal credo politico.

Tutto è iniziato alcune settimane fa, quando il portale di informazione Gizmodo ha pubblicato una intervista a quelli che sono stati definiti ex dipendenti di Facebook, responsabili della gestione delle notizie presenti nella sezione Trending Topics, che accusavano il social network di Mark Zuckerberg di censurare notizie e fonti legate ai conservatori.

Dopo le rivelazioni, è arrivata la risposta ferma di Facebook, che ha negato la presenza di qualunque forma di discriminazione o censura delle notizie all’interno della piattaforma, ma questo non è basato ad impedire che il Partito Repubblicano statunitense si interessasse alla questione, con una lettera inviata direttamente al fondatore del social network, per chiedere spiegazioni e dettagli sul funzionamento dei Trending Topics.

Ecco quindi che Facebook, in questi giorni, ha inviato una risposta al Senatore John Thune, confermando che dopo aver indagato sulla questione, non è stata rilevata alcuna prova della presenza di un pregiudizio politico nella selezione delle storie incluse nei Trending Topics, ma allo stesso tempo non è stato possibile escludere l’esistenza di azioni isolate improprie o pregiudizi involontari.

E’ anche per questo che Facebook ha quindi annunciato una serie di modifiche rispetto al passato, che metterà fine all’uso dei feed RSS e delle oltre 1000 fonti utilizzate fino ad ora per identificare le notizie più rilevanti da inserire nei Trending Topics. Allo stesso tempo, la società ha annunciato maggiori controlli sulla scelta dei curatori che si occupano di selezionare le notizie da inserire nei Trending Topics, tra quelle scelte dall’algoritmo di Facebook.

Novità che, a detta della piattaforma social, dovrebbero contribuire a migliorare ulteriormente i Trending Topics contribuendo a rendere Facebook una piattaforma libera e aperta a tutti gli ideali.

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