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Elon Musk: pronta la prima offerta per Twitter

Elon Musk, eccentrico proprietario di Tesla e SpaceX tra le altre, sarebbe sul punto secondo molti di formulare una prima offerta per acquistare la maggior parte delle quote del social network Twitter. Musk è noto per il suo comportamento più che particolare sui social ed in particolar modo su Twitter. Commenti sopra le righe, battute e meme sono all’ordine del giorno per il miliardario sudafricano e ora il suo amore per questo social sembra aver raggiunto un nuovo livello. Elon Musk è già in possesso del 9 per cento di azioni di Twitter, acquistate giusto la settimana scorsa, ma questa percentuale è troppo bassa per permettergli di avere pieno controllo dell’azienda e quindi il fondatore di Paypal sarebbe pronto a spingersi più in la.

In un primo momento l’azienda americana fondata da Jack Dorsey aveva acconsentito a Musk, dopo varie discussioni, di entrare a fare parte del consiglio di amministrazione con un accordo che gli avrebbe impedito di superare la proprietà del 15 per cento di azioni dell’azienda. Musk ci aveva poi ripensato, rinunciando all’incarico e annunciando qualche giorno dopo di voler portare avanti l’acquisizione  e ritirare la società dalla borsa, così da poter riorganizzare il social a suo piacimento. Tra le prime proposte avanzate dal miliardario sudafricano ci sarebbero un procedimento di auto identificazione al momento del login nell’app così da evitare l’accesso a profili falsi che sono aumentati enormemente negli ultimi tempi su Twitter e ‘inquinano’ il social stesso, secondo Musk. Il desiderio di diventare proprietario della compagnia a detta di Musk deriva dalla voglia di tutelare la libertà di espressione che spesso secondo lui è stata messa in discussione (caso Trump dopo l’assalto a Capitol Hill il 6 gennaio 2021 su tutti) e che invece è un diritto fondamentale che non può essere negato. Musk vorrebbe quindi rendere Twitter un forum di dialogo dove si può dire tutto con tutti i pericoli del caso.

Da un mero punto di vista finanziario emergono però dei dubbi sulla operazione che il fondatore di Tesla vorrebbe mettere a punto. Dai i documenti rivelato al pubblico per ora si nota solo una serie di prestiti richiesti alla società di investimenti Morgan Stanley per un totale di 25,5 miliardi di dollari con i quali finanziare poco più di metà dell’operazione. La cifra richiesta è di circa 67 miliardi di dollari quindi vedremo se la restante parte verrebbe direttamente dalle tasche di Elon.

In passato l’imprenditore è stato accusato di usare proprio Twitter per influenzare il valore delle azioni delle sue aziende, su tutte Tesla, per poi rivenderle e guadagnare somme di denaro spropositate. La stessa azione viene fatta per esempio anche con le criptovalute: noto il caso in cui Musk con un tweet dichiarò che Tesla avrebbe accettato di essere pagata in Bitcoin facendo cosi schizzare il titolo in borsa alle stelle per poi ritrattare qualche giorno dopo e negare il tutto facendo ovviamente precipitare lo stesso titolo. Chissà che Musk non voglia possedere il social americano proprio per proseguire con manovre di questo tipo, per ora rimaniamo a guardare una delle più grandi novità nel mondo dei social network.

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