Diritto all’oblio: ecco quante richieste ha ricevuto Google

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Circa un anno fa, la Corte di Giustizia Europea ha preso una decisione molto importante che ha di fatto costretto i principali motori di ricerca sul web, a partire da Google, a raccogliere e valutare le richieste provenienti dagli utenti in merito alla deindicizzazione di contenuti dai risultati di ricerca che si riferiscono a fatti inadeguati o non più rilevanti in merito al passato delle persone interessate.

Da allora Google ha iniziato a ricevere migliaia di richieste in Europa valutando caso per caso se approvare o respingere le richieste. E in questi giorni, con un nuovo rapporto sulla trasparenza, il colosso di Mountain View ha deciso di fare il punto della situazione dopo il primo anno.

Secondo i dati confermati da Google, sono state in totale 255.543 le richieste inviate dagli utenti, che si riferiscono a 927.283 pagine web. Di questi, Google ha confermato di aver approvato le richieste nel 41.3% dei casi, respingendo tutte le altre.

Guardando con attenzione la situazione in Europa, la Francia risulta il paese dal quale sono arrivate il maggior numero di richieste, 52.217 con il 48% approvate, ma interessante risulta invece la situazione in Italia.

Google conferma, infatti, di aver ricevuto 19.263 richieste dal nostro paese, ma di queste solo il 27.6% sono state accolte, una dimostrazione del fatto che le richieste provenienti dall’Italia non potevano essere rimosse in quanto non rientravano nel Diritto all’oblio.

Nel rapporto stilato da Google, viene anche riportato, tra gli altri, un esempio di richiesta ricevuta dall’Italia proveniente da una donna, che ha chiesto la rimozione di una pagina web vecchia di decenni nella quale si parlava dell’omicidio del marito e che riportava il nome della donna. A questo proposito, il colosso di Mountain View ha accolto la richiesta rimuovendo il link dai risultati di ricerca.

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