ApneaApp: dall’Università di Washington un’app per monitorare il sonno

Apnea_notturna

L’apnea notturna è un fenomeno che colpisce milioni di persone in ogni parte del mondo e se da un lato può causare un fastidio per chi ci dorme accanto, con il passare del tempo può anche causare problemi di vario genere, aumentando il rischio di conseguenze ben più gravi.

A questo proposito un team di ricercatori dell’Università di Washington ha di recente presentato un progetto che ha portato allo sviluppo di un’applicazione per smartphone in grado di monitorare la qualità del respiro durante il sonno.

Esistono già diversi centri di medicina del sonno che studiano costantemente il comportamento di vari pazienti durante la notte, studiando il fenomeno dell’apnea notturna utilizzando strumentazioni in grado di tracciare con attenzione tutto ciò che accade nel corpo dei pazienti.

La tecnologia sviluppata dall’Università di Washington, invece, promette di fornire i dati sulla qualità del respiro durante il sonno, senza bisogno di macchinari ma sfruttando una semplice applicazione, ApneaApp, per smartphone.

Questa sarebbe in grado di sfruttare un sistema simile a quello dei pipistrelli, utilizzando onde sonore a bassa intensità che ‘rimbalzano’ con il respiro del paziente e permettono di scoprire se effettivamente si soffre di questo disturbo.

I ricercatori precisano che l’app non è in grado di sostituire del tutto le ricerche effettuate in laboratorio, ma riescono comunque, nell’80% dei casi, a stabilire se una persona soffre di apnea notturna.

Al momento non è chiaro quando l’applicazione sarà resa disponibile sul mercato, ma potrebbero essere necessari ancora diversi anni prima che ciò accada.

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