Amazon Picking Challenge: anche due progetti italiani parteciperanno alla sfida tra robot

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Sono ogni giorno milioni i prodotti che Amazon, considerato uno dei più importanti portali per lo shopping online, prepara e spedisce in tutto il mondo, gestendo decine di magazzini che già da tempo adottano speciali robot in grado di ottimizzare e velocizzare il lavoro dei dipendenti dei centri di smistamento.

Per trovare nuovi strumenti in grado di rendere ancora più rapido il lavoro, il colosso dell’e-commerce ha deciso di organizzare, per il mese di maggio, l’Amazon Picking Challenge, un vero e proprio contest che vedrà la partecipazione di 30 dei principali laboratori di ricerca nel campo della robotica, tra cui due atenei italiani.

L’evento organizzato da Amazon ha come obiettivo quello di trovare nuove opportunità di gestione dei suoi magazzini attraverso l’adozione di robot che consentano di ottimizzare il processo di ricerca, raccolta e preparazione dei prodotti nei magazzini.

La sfida prevede vedrà i robot impegnati a identificare, raccogliere e confezionare 25 prodotti diversi, senza commettere errori che possano danneggiare il prodotto e svolgendo questo compito nel minor tempo possibile.

Il primo premio sarà di $25.000 e la squadra che otterrà la vittoria vedrà la propria tecnologia diventare open-source e disponibile, quindi, per la comunità scientifica.

Tra i 30 laboratori di ricerca che parteciperanno alla sfida troviamo anche due team italiani, rispettivamente del Politecnico di Torino e dell’Università di Pisa.

Il primo progetto è realizzato dal Politecnico di Torino e utilizza un robot Comau per realizzare un braccio dotato di due mani in grado di muoversi in sei dimensioni, e vede la partecipazione di Simone Baratta, Giorgio Toscana, Manuel Del Verme per il Politecnico di Torino e da Valentina Ferrara, Ivan Lazzero e Andrea Bisson per Comau.

Il secondo progetto ‘made in italy’ vede invece la collaborazione tra il centro di ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa e l’Istituto Italiano di Tecnologia, che ha portato allo sviluppo di un robot dotato di una mano che ha tutti i gradi di libertà di una mano umana e un motore che muove le falangi per adattarsi ad ogni oggetto afferrato.

La squadra è composta da Tommaso Pardi, Emanuele Luberto, Alessandro Raugi, Mattia Poggiani, Lorenzo Malagia, Fabio Bonomo, Riccardo Persichini, Alberto Brando, Andrea Di Basco, Manuel Giuseppe Catalano, Giorgio Grioli, Manolo Garabini, prof. Antonio Bicchi, Nikolaos Tsagarakis.

Non resta che attendere l’inizio dell’Amazon Picking Challenge per scoprire chi si aggiudicherà il premio finale.

Fonte: MIT Technology Review

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