Addio VHS. Il formato analogico in pensione dopo oltre 40 anni di attività

VHS vanno in pensione

Il modo in cui le persone accedono ai contenuti video, nell’arco degli ultimi 40 anni è cambiato in maniera radicale, grazie ai nuovi formati che ogni volta hanno soppiantato i loro predecessori rendendo l’accesso ai contenuti come film, programmi, serie tv e video di ogni genere semplice e migliorando sempre di più la qualità, un fattore che contribuisce in maniera significativa a rendere più duraturi i ricordi nel tempo, soprattutto da quando il digitale è diventato il formato per eccellenza.

In tal senso uno degli strumenti che ha accompagnato la vita di milioni di persone nel mondo per interi decenni, sono le celebri VHS (Video Home Systems) composte da un supporto rettangolare con all’interno un nastro, che poteva essere inserito nell’apposito videoregistratore permettendo così di registrare ciò che più interessava in tv e non solo, per riguardarlo in qualsiasi momento. Da tempo, ormai, le VHS sono già, di fatto, un bel ricordo del passato, sostituite da supporti ottici come DVD e blu-ray che contengono tutto all’interno di un disco. Molto presto, tuttavia, le VHS diventeranno a tutti gli effetti un ricordo del passato, dal momento che l’ultima azienda che produce ancora i videoregistratori che supportavano le VHS, metterà fine alla loro produzione entro la fine di luglio, chiudendo un’era durata più di 40 anni.

Era il 1976 quando il primo modello di videoregistratore che supportava il formato VHS è stato lanciato sul mercato in Giappone dalla celebre JVC, approdando poi negli USA e in seguito anche nel resto del mondo, ma è stato tra gli anni ’80 e ’90 che questo formato ha raggiunto il suo periodo di espansione maggiore nel mondo, entrando nelle case di milioni di persone di ogni nazionalità e rendendo ancora più semplice accedere ai contenuti video registrati dagli utenti e visibili in maniera semplice e intuitiva attraverso il televisore. Le VHS, con il passare del tempo, sono state sostituite dapprima dai DVD e in seguito dal formato Blu-Ray, rendendo le VHS ormai obsolete e contribuendo, inevitabilmente, al declino delle vendite di videoregistratori che hanno spinto i principali produttori del settore a puntare su altri prodotti.

Nonostante il successo dei supporti ottici, l’azienda giapponese Funai Electric è rimasta l’unica ad aver resistito fino ad oggi continuando a mantenere nel suo catalogo diversi modelli di videoregistratori, ma secondo quanto riferito dal quotidiano Nikkei, la società ha deciso di adeguarsi alle altre aziende del settore, smettendo di produrre i dispositivi che supportano il formato VHS dalla fine di luglio. Funai Electric è una delle aziende giapponesi più note nella produzione di videoregistratori, impegnata in questo settore dal 1983, come dimostrano le vendite che, nei periodi di maggior successo hanno raggiunto quota 15 milioni di unità vendute in un anno. Ormai, tuttavia, la richiesta è scesa drasticamente raggiugendo le 750.000 unità all’anno, e inoltre la stessa azienda deve fare i conti con le difficoltà che ormai incontra nel reperire  le componenti indispensabili per la produzione. Fattori che, insieme, hanno portato all’inevitabile decisione.

Questo può quindi essere considerato un addio definitivo alle VHS che dopo decenni di successi possono andare in pensione, lasciando le vecchie videocassette alle attenzioni di appassionati di tecnologie del passato e collezionisti.

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