Roma sotto l’assedio olandese

1Ennesimo pareggio, ennesima battuta d’arresto, ennesima occasione persa per rivedere la Roma che avevamo incominciato ad apprezzare lo scorso anno e nelle prime fasi di questa stagione.

Il 2015 sembra essere un anno storto per i giallorossi di Rudi Garcia, eppure (magra consolazione) non si perde, al massimo, mestamente, si pareggia. Questa situazione può essere interpretata in due modalità differenti: la prima è che la Roma si trova indubbiamente in un pessimo momento, dove mancano testa e gambe, e anche un attaccante di peso (intendendo questo come i gol fatti), nella quale si fatica a vedere la luce. La seconda è che la Roma alla fine non perde, ha avuto una serie sconfinata di infortuni, come sempre nei momenti chiave della stagione, è orfana di giocatori che farebbero la differenza in ogni squadra e si trova sempre seconda in campionato e con ancora la possibilità di passare il turno in Europa league.

Le partita dell’Olimpico di ieri sera però, oltre lo squallido e nefasto assedio dei supporters olandesi che hanno devastato in lungo e in largo la città, lascia ancora aperti dubbi, soprattutto sul piano della prestazione della squadra. Le cose sembravano essersi messe bene, nonostante qualche primo errore di Gervinho sottoporta. L’ivoriano riusciva comunque a sbloccare il risultato con uno strepitoso colpo di tacco volante su cross di Torosidis, che ingannava il legnoso portiere avversario. Tutto questo al 22′ del p.t.

La compagine giallorossa continua per tutta la prima parte di gare a fare il suo ma non concretizza e questo non basta alla sua sempre fedele tifoseria. Si percepisce in ogni caso incertezza ed è proprio questo atteggiamento che porta la Roma ad affrontare la ripresa con un approccio più rinunciatario. Il Feyenoord, alla distanza, cresce e prende coraggio e, alla fine, riesce a pareggiare. Gervinho, sempre lui, si fa imbambolare in fase di recupero da una finta di Karsdorp che si invola sulla fascia e crossa per la testata di Immers. Il giovane Skorupski, schierato titolare da Garcia, compie un autentico miracolo ma la palla, che impatta anche sull’incrocio, finisce proprio sui piedi di Kazim Richards, in fuorigioco, che trafigge l’incolpevole portiere polacco. Anche la malasorte non aiuta la squadra capitolina che però ha buona parte del secondo tempo per cercare di buttarla dentro ancora. I giallorossi si perdono, e a nulla servono i cambi per De Rossi, Totti e Verde. Entrano Keita, Doumbia e Florenzi, ma nulla cambia. Inoltre il centravanti ivoriano al 38′ viene anticipato da ottima posizione e un minuto dopo si dimostra lento su un buon passaggio filtrante, dimostrando di essere ancora in una condizione non accettabile.

E così si ripetono i fischi di domenica scorsa. Adesso la squadra è veramente sola.

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: