Ottavi di finale di Champions: le favorite dell’edizione 2020-2021

Archiviati i gironi e i sorteggi, le sedici protagoniste della maggiore competizione europea per club torneranno in campo a febbraio e marzo. La Champions League perderà subito una fra Paris St. Germain e Barcellona, che si sfideranno nel prossimo ottavo di finale. Inglesi sempre presenti, ma attenzione all’Atletico Madrid di Simeone. Per la Juventus, società compresa con annessi sponsor e partner, in particolare, la vittoria della competizione è un “chiodo fisso”. Atalanta e Lazio sono chiamate invece all’impresa contro i due colossi Real Madrid e Bayern di Monaco. Per numero, sono le spagnole ad avere maggiori probabilità, potendo portare agli ottavi quattro club, così come la Germania, anche se il Lipsia e il Mönchengladbach affronteranno le lanciatissime inglesi Manchester City e Liverpool.

Le spagnole: l’Atletico possibile “sorpresa”, il Real per il record di Zidane, il Barça per far cassa. Siviglia sogna l’Europa dei grandi.

Quattro le spagnole ancora presenti nella competizione, tutte con motivazioni e momenti storici differenti. Iniziamo dal Siviglia; la squadra di Lopetegui proverà a ripetere ciò che da oltre sette anni fa in Europa League, e cioè vincere. In Champions non sarà facile ripetersi, ma proprio per questo il Siviglia non ha nulla da perdere. Discorso diverso per il Barcellona, che ha invece molto da perdere, in particolare a livello monetario. Che le casse del club siano in difficoltà non è un segreto, e uscire dalla competizione non aiuterebbe l’indotto, il marketing e il merchandising; l’ostacolo è dei più pericolosi: il PSG di Neymar, ex avvelenato. In Liga non è più come una volta un discorso tutto Barça-Real Madrid: il dominio dei catalani in Spagna e in Europa appare essere solo il ricordo di un passato glorioso, ma ormai sempre più lontano. Il Real Madrid invece, avversario dell’Atalanta, è in cerca della sua quattordicesima Champions League, mentre Zidane rincorre il record assoluto: quattro Champions da allenatore. Ultima, ma non per importanza, la squadra dei cugini dei blancos, l’Atletico di Madrid del passionale Simeone. I colchoneros erano e saranno sempre una squadra ostica da sfidare fin quando sulla panchina siederà l’argentino, soprattutto ora che alla grinta e all’organizzazione tipica dei biancorossi si sono unite la qualità e la dote realizzativa di Suarez, il che non è poco.

Le inglesi: le favorite in assoluto Liverpool e Manchester City. Guardiola ci riprova.

Ed eccoci all’altra nazione che insieme agli spagnoli ha dominato negli ultimi anni in Europa, salvo piccole parentesi come la vittoria dell’anno scorso del Bayern di Monaco. Anche se diversi siti di quote e scommesse come Betway danno come favoriti per la vittoria di quest’edizione di Champions nuovamente i tedeschi a quota 3,75 al sei febbraio, Liverpool e Manchester City sembrano avere qualcosa in più. Innanzitutto, la squadra di Salah e Klopp l’anno scorso uscì ai rigori contro l’Atletico, e vorrà sicuramente rifarsi quest’anno, mentre il Manchester City di Guardiola per affermarsi definitivamente deve vincere la Champions League: sono gli investimenti faraonici degli ultimi anni e la qualità dei calciatori in campo e in panchina a obbligarlo. Lo stesso Guardiola in un’intervista dello scorso anno parlava di “fallimento” nel caso non riuscisse a vincere la coppa con i citizens. Se le due squadre inglesi sembrano essere le favorite ad arrivare fino alla fine, il Chelsea attraversa invece un momento diverso e sta ricostruendo le proprie fondamenta da un biennio a questa parte. Vive e vivide ancora nei ricordi dei tifosi inglesi sono le immagini della finale tutta british fra Tottenham e Liverpool dell’edizione 2018-2019, vinta dai reds per 0-2; non sembrerebbe una follia a pensarla oggi una finale Liverpool-Manchester City.

Italiane e tedesche sullo stesso livello

Per le italiane e le tedesche si può fare un’analisi a parte. Se consideriamo la Juventus come il Bayern di Monaco italiano, capiamo bene che entrambe le squadre sono destinate a rappresentare al meglio i colori della propria nazione in Europa. Compito che è riuscito benissimo ai bavaresi la scorsa edizione, cosa che invece non riesce ai bianconeri dal 1995-1996, dalla magica finale nella notte dell’Olimpico di Roma vinta ai rigori contro l’Ajax. Nella geografia della Champions League c’è spazio solo per un’altra nazione oltre a Germania, Italia, Spagna e Inghilterra, ed è il Portogallo, rappresentato dal Porto che affronterá proprio i bianconeri di Ronaldo. Lazio, Atalanta, Lipsia, Mönchengladbach, Dortmund, e lo stesso Porto fanno parte di quel gruppo di squadre che non hanno nulla da perdere e il rischio più grande è quello di eliminare una delle protagoniste, come sperano di fare la Lazio con il Bayern e l’Atalanta con il Real Madrid.

C’è voglia d’Europa per tutti gli appassionati di calcio, e in particolare la Champions League è molto attesa anche dagli allenatori delle nazionali impegnate all’Europeo 2020. Mancini, che con l’Italia ha fatto molto meglio di quanto si auspicasse al momento del suo esordio nel 2018, guarderà sicuramente con duplice attenzione la manifestazione europea per club.

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